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10/03/2021

Priorità alla sicurezza delle infrastrutture

Il Sole 24 Ore - Raoul de Forcade

Competence center / 3. A Genova Start 4.0 vaglia le domande per il secondo bando
Sono 23 le domande, presentate da 47 imprese e 12 tra dipartimenti universitari, centri e istituti di ricerca, per il secondo bando del competence center di Genova, Start 4.0. Bando appena concluso e per il quale ora è in corso la fase istruttoria che ne individuerà i beneficiari: dal 22 febbraio le 23 domande sono al vaglio del Comitato tecnico scientifico, diretto da Giorgio Metta, alla guida anche dell'Iit.

A spiegarlo è Cristina Battaglia, direttore generale di Start 4.0, che fa il punto sull'iter del competence center genovese, partecipato da sei soggetti pubblici (Cnr, Fondazione Iit, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, Inail e Camera di Commercio di Genova) e 33 imprese. Il centro sta proseguendo il suo cammino, sia pure con qualche rallentamento, nonostante la pandemia da Covid. «I settori su cui si concentra Start 4.0 - ricorda Battaglia - sono security e safety, in particolare delle infrastrutture». Cinque i domini applicativi presi in considerazione: energia (strategie di cybersecurity per le infrastrutture di distribuzione dell'elettricità); trasporti (information security management nell'ambito del trasporto ferroviario e navale); comparto idrico (soluzioni per recovery e monitoraggio degli invasi e della rete di distribuzione); produzione (digitalizzazione e aumento livelli di maturità tecnologica dei processi industriali); porto (sicurezza delle merci e delle persone e data management dei flussi correlati).

«Rispetto ad altri competence center - prosegue - abbiamo fatto una scelta molto netta. Dal ministero dello sviluppo economico sono arrivate risorse per 5,2 milioni; di questi, 2,3 sono da erogare sui bandi e il resto serve al funzionamento della struttura, che significa comunque offrire servizi alle imprese e fornire loro azioni di supporto. Ad esempio valutiamo il livello di maturità digitale e tecnologica delle aziende e, a quanti ci chiedono formazione, siamo in grado di offrire sia quella tradizionale sia servizi che sono vicini alla consulenza. Possiamo inoltre aiutare le imprese a fare investimenti».

Il primo bando di Start 4.0, aggiunge Battaglia, è stato pubblicato a fine 2019 e ha selezionato nove progetti, poi partiti nel 2020, per un finanziamento complessivo di 1,6 milioni di euro. Ogni progetto ha avuto un contributo fino a circa 200mila euro, somma che il Mise ha posto come tetto massimo per ciascuno, e le aziende coinvolte sono 13. Bisogna ricordare che le imprese che partecipano investono, a loro volta, nei progetti e si arriva quindi a una somma complessiva più che doppia rispetto agli 1,6 milioni iniziali. L'obiettivo dei progetti, poi, è sempre sviluppare tecnologie utilizzabili anche in altri settori».

Per il secondo bando, chiarisce Battaglia, «sono 23 i progetti presentati, lo stesso numero di quelli del precedente, ma questa volta i soggetti finanziati saranno meno (perché i fondi ormai scarseggiano, ndr): al massimo due o tre progetti e potranno avere meno di 200mila euro ciascuno: si arriverà ala massimo a circa 170mila euro. Il bando è stato chiuso il 4 febbraio e contiamo, nell'arco di tre mesi, di uscire con la graduatoria, che comprenderà sia i progetti ammessi e finanziati, sia quelli ammessi ma non finanziati perché mancano le risorse, sia, infine, quelli non ammessi perché sotto la soglia di punteggio».

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