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21/06/2019

Priolo scatenato: anche il Tunnel vede la luce

Il Mattino

PREDISPOSTA LA DELIBERA PER GLI INTERVENTI DI COMPLETAMENTO DEL SOTTOPASSO INCOMPIUTO
IL PROVVEDIMENTO
«A questo punto, non c'è dubbio che il Tunnel presto sarà aperto». Il commissario straordinario Giuseppe Priolo corona il suo mandato con una delle notizie più attese.
L'eterna incompiuta per antonomasia, il sottopasso cittadino che collegherà Piazza Garibaldi a via San Leonardo, sarà concluso e inaugurato prima della fine dell'anno. Questo perché il numero uno della triade di Governo di Palazzo di Città ha appostato i 500.000 euro necessari per superare l'ultimo scoglio che separa il capoluogo dalla fine dell'odissea: la realizzazione delle opere richieste a marzo dal Provveditorato alle Opere pubbliche per poter finalmente vedere la luce in fondo, ed anche dentro, al Tunnel. La delibera con il bando che affiderà i lavori, che riguarderanno le ultimissime rifiniture tecnologiche e inerenti alla sicurezza è stata approntata: dossi artificiali, video-sorveglianza, segnaletica, impiantistica. I lavori previsti dall'ultima perizia di variante e affidati alla ditta D'Agostino, infatti, sono conclusi. La strada è stata asfaltata e la rendicontazione presentata per tempo. Non mancano che questi ultimissimi adempimenti. Ora c'è anche il bando, grazie ai fondi rastrellati dalle economie di gara.
Tutto confermato dal commissario Priolo: «Mi sarebbe piaciuto inaugurare il tunnel, non per presenziare al taglio del nastro, ma perché l'opera è di fatto completata. Tuttavia, in virtù delle prescrizioni del Provveditorato, dovranno essere realizzati questi interventi complementari». Il numero uno uscente di Palazzo di Città ha centrato un altro obiettivo, per nulla scontato: «Il lavoro è finito nei termini previsti e siamo riusciti a rendicontare tutto, evitando il rischio, che pure c'era, di dover restituire i soldi. Ora siamo alla fine del percorso». Ieri, nella stanza del sindaco che la prossima settimana dovrà lasciare al primo cittadino eletto, Gianluca Festa, il commissario ha ricevuto gli esponenti del comitato «La voce di Valle», che gli hanno donato una targa intitolata all'«uomo del bene possibile». Visibilmente commosso, Priolo ha smesso per un attimo le vesti del prefetto, l'intransigente uomo delle istituzioni, e ha stilato un primo bilancio dei numerosi obiettivi centrati in questi sei mesi di attività: «Sono commosso ammette - La soddisfazione di un amministratore, sia ordinario che straordinario, è sentire di aver dato il suo contributo a migliorare le condizioni della gente. E questa testimonianza mi conforta». Il commissario ha sottolineato il lavoro svolto sul fondamentale crinale della programmazione europea. Un impegno che tornerà utile alla prossima amministrazione: «Il presidente della Regione mi ha onorato di essere il rappresentante del primo Comune ad ottenere la cabina di regia per l'utilizzo dei fondi europei come autorità urbana. Siamo riusciti, insieme al servizio strategico Europa, a convocare per primi l'organismo e ad ottenere l'approvazione formale del Pics». Circa 16 milioni di euro di progetti saranno presto cantierabili. «Insieme al protocollo di intesa per l'Area Vasta continua il commissario questa rappresenta una delle maggiori soddisfazioni per me. Lasciamo il testimone ad una nuova amministrazione, che sarà nelle condizioni di proseguire un percorso di crescita». A chi ipotizzava che questa triade commissariale fosse venuta ad Avellino per occuparsi dell'ordinaria amministrazione, come se fosse in vacanza, Priolo risponde con una battuta: «Svernare ad Avellino sarebbe stata una scelta sbagliata. Soprattutto vista l'umidità che mi ha molto provato».
fl. cop.
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