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24/03/2020

Primo soccorso in aeroporto, l’appalto resta alle Cliniche Gavazzeni

QN - Il Giorno

BRESCIA Sacbo, società che gestisce Orio al Serio, ha appaltato la gestione del presidio di primo soccorso in aeroporto per 2020-21 a Cliniche Gavazzeni, che già se n'era fatta carico nel biennio precedente. Ma la decisione non è andata giù all'azienda classificata seconda al bando, la Istituti Ospedalieri Bergamaschi, che per due volte ha fatto ricorso al Tar e per due volte ha perso. Per i giudici della prima sezione, infatti, è «ragionevole e motivata la preferenza accordata dalla commissione giudicatrice alla prima classificata». Il ricorso principale è «inammissibile», quello aggiuntivo «bocciato» e la società ricorrente è condannata a rifondere 4mila euro ciascuno (spese legali) a Sacbo e Cliniche Gavazzeni. La società aeroportuale aveva bandito l'appalto secondo l'offerta economicamente più vantaggiosao. Solo due le offerte arrivate, tra cui era stata preferita quella di Gavazzeni. La scelta però, per la concorrente, presentava «plurimi profili di illegittimità» e «violazioni», sia in termini di trasparenza sia del rispetto del Codice degli appalti, ma anche procedurali. Gavazzeni, per esempio, prevedeva la concentrazione in un'unica persona della funzioni di direttore sanitario, coordinatore del personale medico infermieristico: secondo Ospedali Bergamaschi, un rischio in caso di assenza. Al contrario, per la commissione quel modello garantisce un coordinamento rapido ed efficace. Una valutazione che, stando al Tar, «non è macroscopicamente illogica, tenuto conto che l'appaltatore deve garantire un presidio di primo soccorso e non un pronto soccorso e il personale non supera le 20 unità». La ricorrente stigmatizzava poi altre questioni organizzative e persino una maggiore qualificazione del proprio personale. Ma le diverse valutazioni della commissione per i giudici non sono censurabili. B.Ras.