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12/07/2019

Primo sì in commissione Borrelli sarà il nuovo procuratore di Salerno

La Repubblica - Dario Del Porto Conchita Sannino

Il Csm
Si sblocca il risiko delle Procure dopo la bufera del caso che ha coinvolto Luca Palamara, l'ex presidente nazionale dell'Anm, nonché pm della Procura di Roma e leader della corrente Unicost, indagato per corruzione a Perugia e intercettato con il virus spia Trojan. E forse arriverà a breve un procuratore pienamente legittimato nell'ufficio di Salerno, che ha - peraltro - appena chiuso un'indagine a carico di un magistrato e operatori di polizia giudiziaria del distretto di Corte d'Appello di Catanzaro. La commissione incarichi direttivi del Csm, ora presieduta dal togato di Area Mario Suriano, ha infatti proposto ieri, all'unanimità, come nuovo procuratore di Salerno il coordinatore del pool anticamorra di Napoli Giuseppe Borrelli. L'incarico è vacante da undici mesi, da quando è andato in pensione Corrado Lembo. Ma i tempi si sono dilatati oltremisura, visto che il bando doveva essere pronto già sei mesi prima della scadenza marzo del 2018 - , quindi un anno e mezzo fa. Un rinvio dietro rinvio, che non aveva suscitato particolari sorprese o apprensioni: fino a quando non è esploso il bubbone giudiziario al Csm e l'inchiesta non ha rivelato l'architettura degli scambi e dei favori inseguiti, nei conversari notturni di Palamara e compagni.
Attualmente, l'ufficio di Salerno è guidato dall'aggiunto Luca Masini. La pratica passa ora al "concerto" del ministro e poi al plenum per la ratifica. Due passaggi da cui non dovrebbero arrivare sorprese, vista l'unanime adesione al suo profilo. L'esito del voto in commissione rappresenta, tra l'altro, una importante manifestazione di stima e fiducia nei confronti di Borrelli, magistrato di lunga e consolidata esperienza, già procuratore aggiunto a Catanzaro, che era stato citato a sua insaputa durante alcuni colloqui fra Palamara e il pm della Direzione nazionale antimafia Cesare Sirignano (non indagato) che riguardavano le manovre per la scelta di un candidato per la guida della Procura di Perugia, "gradito" all'ex presidente dell'Anm. Dopo la pubblicazione di stralci di queste conversazioni, Borrelli ha redatto una relazione di servizio, allegando registrazioni e documenti di suoi colloqui con Sirignano, per dimostrare di non aver mai fornito alcuna rassicurazione alle richieste di Palamara. La relazione è stata trasmessa per competenza a Perugia dal procuratore di Napoli, Gianni Melillo.
Nei prossimi giorni il Csm dovrà decidere su altre nomine. Sia per il vertice della Procura di Perugia, sia per altri incarichi direttivi.
In Campania resta infatti da nominare il nuovo procuratore di Torre Annunziata.