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10/08/2018

«Primo Policlinico, assunzioni illegali» Cantone invia gli atti in Procura

Corriere del Mezzogiorno

Contestazioni Anac su contratti di lavoro a tempo determinato, vitto e pulizia
B ufera sul Primo Policlinico. L'Autorità nazionale Anticorruzione, alla fine di un'istruttoria firmata dal presidente Raffaele Cantone (avviata in seguito a un esposto) ha inviato a sua volta un esposto alla Procura ordinaria e alla Corte dei Conti formulando pesanti rilievi sulle modalità di reclutamento del personale a tempo determinato, ma anche sugli appalti per la ristorazione e il vitto ai degenti e per i servizi di pulizia e di vigilanza nell'ospedale del centro storico. Le contestazioni dell'Authority riguardano servizi per i quali «non sussiste documentazione propedeutica alla spesa, ad esempio delibere che autorizzino l'acquisto»; v a l o r e c o m p l e s s i vo d i 10.972.343 euro. Per l'organo anticorruzione appare anomala la proroga contrattuale decisa dopo la scadenza con la società che fornisce dipendenti all'ospedale a tempo determinato. Inoltre, sia la Soresa (la società regionale che si occupa di acquisti beni e servizi per la sanità), sia lo stesso commissario ad acta, interpellati dalla dirigenza del Policlinico, risultano aver chiarito che occorreva evitare «di mettere in atto procedure diverse dai concorsi pubblici, preceduti per casi di urgenza dagli avvisi pubblici». Anche se poi hanno aggiunto che, per evitare vuoti assistenziali, tra una gara e l'altra «può ritenersi utile valutare favorevolmente la preesistenza di rapporti contrattuali di cui si chiede la mera proroga», tutto ciò nell'ambito dei tetti di spesa e per assicurare i Livelli essenziali di assistenza. Da parte sua l'Azienda ospedaliera Luigi Vanvitelli ha spiegato a Cantone che esiste una grave situazione di insufficienza del personale ospedaliero, a causa del pensionamento di centinaia di dipendenti dal 2004 a oggi mai reintegrati per il blocco alle assunzioni in sanità. Mentre si è provveduto a far partire le gare sia per il lavoro «somministrato» che per i servizi di vitto e pulizia, optando per le proroghe contrattuali in attesa che venissero espletate le stesse gare. Analoga situazione anche per il servizio pulizia ospedaliero: la nuova gara è in fase d'indizione ma dal 15 luglio dell'anno scorso il contratto con l'impresa risulta scaduto. Scrive l'Authority: «Siamo indotti a ritenere che esista una proroga contrattuale senza alcun atto autorizzatorio». Particolarmente delicata la situazione del servizio ristorazione e vitto degenti. L'affidamento originario risale al 1 giugno 2012. Poi viene deciso un allargamento contrattuale con aumento del valore del contratto di oltre il cento per cento. Per l'Authority «la stazione appaltante ha affidato senza gara un nuovo servizio di ristorazione dal valore annuo di 1.080 mila euro; lo stesso affidamento risulta poi sottoposto a proroghe successive». E proroghe, fino al 20 aprile scorso quando è stata indetta la gara, hanno riguardato anche il servizio di vigilanza dell'ospedale. Per l'Anticorruzione si tratta di decisioni tutte prese «in assenza di presupposti giuridici» e violando i princìpi dell'evidenza pubblica. La «pratica» passa ora ai magistrati. Roberto Russo

La vicenda

● L'Anac, presieduta da Raffaele Cantone, ha inviato atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti dopo aver concluso una indagine sugli appalti al Primo Policlinico di Napoli ● In particolare vengono espresse criticità sulle proroghe del lavoro a tempo determinato e degli appalti per vitto e pulizia

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