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01/05/2020

«Primo Maggio senza eventi, ma resta il valore del lavoro»

QN - La Nazione

La lettera aperta dei responsabili locali dei tre sindacati confederali: Paola Galgani della Cgil, Roberto Pistonina della Cisl e Paola Vecchiarino della Uil
EMPOLESE VALDELSA Sarà davvero un 1° Maggio inedito. Non possiamo scendere in strada a festeggiare perché un nemico impalpabile, subdolo, pericoloso, non ci consente di riunire il popolo del lavoro, quel popolo che è indispensabile per portare avanti il Paese come la chiusura delle attività produttive ha dimostrato. Ma possiamo e dobbiamo comunque portare avanti le parole e le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo. A partire da coloro che troppo spesso sono invisibili ai grandi mezzi di comunicazione e che invece hanno mostrato quanto il loro lavoro sia importante: dagli addetti alle pulizie ai commessi e agli autisti. Che in questi settori (e non solo) si annidi lavoro povero e precarietà è una ferita che dovrà essere sanata rapidamente. Troppo spesso sentiamo parlare del lavoro a sproposito, talvolta accusando i lavoratori e chi li rappresenta di inefficienza o, ancor peggio, di essere la fonte di molti problemi del Paese. Oggi, solo oggi, è evidente a tutti l'importanza del lavoro, di quel mondo che non alimenta la bolla finanziaria, ma crea la ricchezza che rende grande un'economia reale e non fittizia; un mondo che consente, attraverso il lavoro, la realizzazione e la crescita democratica degli uomini. Perché il lavoro, a differenza della finanza speculativa, non consente solo la crescita individuale, ma quella di tutta la comunità. Quest'epidemia ha portato anche a valorizzare il lavoro pubblico, troppe volte accusato ingiustamente di scarso impegno e inefficienza e ora invece esaltato per quello che il sindacato ha sempre rivendicato: il suo valore per tutelare tutte e tutti, per raggiungere il miglioramento del benessere economico, sociale, ambientale delle comunità. Noi aggiungiamo che serve tornare a dare centralità al pubblico nell'erogare welfare, superando la logica del mero profitto e del sistema degli appalti per ridurre costi e salario. Nei prossimi mesi dovremo svolgere un lavoro ancor più importante: garantire la salute e sicurezza per tutti coloro che lavorano, contrattare orari e ritmi di lavoro e di vita adeguati ai nuovi tempi, essere vigili per non lasciare indietro nessuno, soprattutto i più deboli e le fasce sociali più fragili, e impedire che la riorganizzazione produca perdita di occupazione. Si aprirà una stagione con sfide difficili, noi puntiamo sulla tutela di un lavoro di qualità, dignitoso e giustamente retribuito come volano per un modello sociale più equo. È questa la sfida che lanciamo al Paese, alla politica e alle imprese. Paola GalganiSegretaria Cgil FirenzeRoberto PistoninaSegretario Cisl Firenze-PratoPaola VecchiarinoResponsabile Uil Area Fiorentina