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21/07/2020

Primi provvedimenti nel decreto «Poteri speciali e appalti sprint»

QN - Il Resto del Carlino

Poteri speciali al commissario per le opere pubbliche più complesse e gli interventi nei centri storici maggiormente colpiti dal terremoto; deroghe urbanistiche - finora previste solo per il rifacimento degli edifici nei Comuni più danneggiati - estese a tutti i Comuni del cratere. Sono alcune tra le novità contenute nel decreto semplificazioni, pubblicato ieri in gazzetta ufficiale. Dopo il mancato passaggio del pacchetto sisma in commissione bilancio alla Camera, il premier Conte aveva promesso al commissario Legnini che avrebbe inserito le norme per accelerare la ricostruzione in questo decreto. «Si tratta delle prime, importanti risposte - dice il commissario -. Ora, però, attendiamo che l'altro pacchetto di norme (stabilizzazione del personale, sviluppo economico dei territori, raccordo tra i vari sisma-eco bonus e contributo di ricostruzione, e prolungamento dello stato di emergenza oltre il 31 dicembre) sia inserito dal governo nel prossimo decreto legge». Questo potrà essere varato una volta ottenuta dal parlamento l'autorizzazione ad aumentare il disavanzo pubblico 2021. «Con gli ultimi interventi di legge - precisa il commissario - il quadro normativo è migliorato. Va ora completato con alcuni provvedimenti, che saranno definiti nei prossimi giorni in un tavolo di lavoro a Palazzo Chigi e con il ministero dell'economia e delle finanze, per avviare la stabilizzazione del personale e prorogare i rapporti in essere, fornire risorse stabili al sostegno delle attività produttive, rivedere i compensi dei professionisti, garantire le entrate dei Comuni». Per la ricostruzione pubblica, a partire dalle scuole, il provvedimento appena varato prevede che gli affidamenti di incarichi di progettazione e di esecuzione delle opere sotto la soglia comunitaria (5,350 milioni) siano regolati dalla procedura negoziata, la più celere prevista dal codice degli appalti. I lavori nelle chiese, per importi sotto la soglia comunitaria, potranno avvenire con le regole della ricostruzione privata e affidamenti diretti, anche degli incarichi di progettazione. Sul fronte della conformità urbanistica, Comuni e professionisti potranno basarsi sui titoli legittimi dell'edificio, purché non siano modificati i volumi e non ci siano illeciti edilizi. Più estesi poi i poteri in deroga a Legnini: le situazioni particolarmente complesse saranno individuate in un apposito elenco. Lucia Gentili © RIPRODUZIONE RISERVATA