MENU
Chiudi
09/08/2018

«Prima Lecce» insiste «La Lupiae non si tocca»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PALAZZO CARAFA IL CASO DELLA PARTECIPATA
MAGGIORANZA IN BILICO Non convincono gli argomenti dati dal sindaco Salvemini sul futuro della società e i tre consiglieri restano sulle loro posizioni Finamore: «Si cerchi un'intesa politica per salvare i lavoratori» PUNTO FERMO «Noi non ci prenderemo mai la responsabilità di tagliare via tutto»
EMANUELA TOMMASI l «La Lupiae non si tocca. Punto». La risposta del sindaco Carlo Salvemini non basta a convincere i tre consiglieri di «Prima Lecce» circa il futuro dei lavoratori della società partecipata. Pertanto, conferma il capogruppo Antonio Finamore , la loro posizione politica resta congelata. Il problema - certamente non inedito - è una situazione di crisi aziendale che mette a rischio il futuro della Lupiae servizi e degli oltre 250 lavoratori assunti. «Non li abbandoneremo in questo difficile momento - hanno scritto Finamore, Laura Calò e Paola Gigante - per dare soprattutto un senso compiuto alla nostra presenza in maggioranza. Diversamente, verrebbero meno le ragioni oggettive per continuare a starci». «La nostra linea è chiara e resta sempre quella - ribadisce Finamore - La Lupiae non si tocca. Punto. Dovranno trovare politicamente un'intesa per salvare tutti i lavoratori». Il sindaco aveva detto che «oggi la vicenda Lupiae è condizionate dalle leggi e non dalla volontà politica di questa maggioranza», ricordando gli obblighi dell'articolo 192 del nuovo Codice degli appalti e l'articolo 14 del Testo unico sulle società partecipate (il cosiddetto Decreto Madia). Argomenti che non convincono i tre consiglieri, i quali, dopo essere stati eletti nel centrodestra, dal marzo scorso hanno deciso di condividere il progetto di Salvemini, che non aveva più i numeri per governare, dopo la decisione del Consiglio di Stato sulla cosiddetta «anatra zoppa». «È una risposta come quelle già date, da sempre - dice Finamore riferendosi alle spiegazioni del sindaco - Dice cose già risapute, come la legge Madia e tutto il resto. Sappiamo che la situazione è drammatica, ma, leggi o non leggi, non ci possiamo fare carico di buttare giù tutto, noi non ci prenderemo mai la responsabilità di tagliare via tutto. Già ci accusano di aver mandato via dai Teatini gli operatori di antiquariato - continua Finamore - Poi ci rimproverano di voler allontanare gli ambulanti da piazza Libertini. E passi. Ma la Lupiae proprio no insiste il capogruppo di Prima Lecce - C'è in ballo il futuro di troppe persone, ci sono molte famiglie monoreddito, sarebbe un disastro». «Ho molta fiducia nel sindaco - conclude Finamore - è una bravissima persona e sono sicuro che troverà la quadra per sistemare la situazione. Certo, ci vorrà anche un po' più di impegno da parte dei lavoratori, un po' più di coscienza, ma sono convinto che il sindaco riuscirà ad aggiustare la situazione». Nel frattempo, la posizione dei consiglieri di Prima Lecce resta critica, nei confronti del sindaco. «Lo stiamo aspettando per capire quello che vuole fare» ribadisce Finamore. Salvemini, tra l'altro, aveva detto che «la volontà politica è salvare l'azienda e tutelare al massimo delle possibilità i posti di lavoro. Sapendo, però, di non poter prescindere dalla situazione reale in cui si trovano l'azien da e il Comune». Per il momento, aveva ag. giunto, «è nostro compito affrontare i passaggi complicati per venire a capo del bilancio 2017 della Lupiae, ancora non approvato dall'assemblea dei soci, che si chiuderà con perdite di oltre un milione di euro, e garantire un futuro ad una società che cumula perdite milionari da anni, che ha debiti per oltre 5 milioni di euro, a fronte di un fatturato di 9 milioni di euro garantiti per intero dal Comune di Lecce, socio unico e cliente esclusivo della Lupiae oggi in una situazione di preoccupante squilibrio finanziario), le cui convenzioni in scadenza il 31 dicembre non potranno essere, come in passato, rinnovate automaticamente».

Foto: LUPIAE SERVIZI La sede della società partecipata dal Comune


Foto: PALAZZO CARAFA Una delle manifestazioni di protesta dei dipendenti della Lupiae servizi in passato A destra Antonio Finamore

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore