scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
25/05/2021

Pressing dei sindacati ?Il massimo ribasso cancella la sicurezza?

La Stampa - LUCA MONTICELLI

Pronto lo sciopero contro le deroghe taglia-burocrazia Dal decreto una spinta al restyling dei centri storici Anche Libera in campo ?Si apre la strada alla criminalit??
ROMA Sale la tensione sulla bozza del Decreto Semplificazioni. I sindacati insorgono per le deroghe al Codice degli appalti e l?Anci chiede un intervento pi? significativo sulla rigenerazione urbana. La bozza, infatti, prevede anche il restyling dei centri storici, consentendo demolizioni, ricostruzioni, ampliamenti e innalzamenti delle strutture, nel rispetto dei palazzi vincolati e dei parametri preesistenti. L?anima giallorossa della maggioranza, Pd e 5 stelle, non fa i salti di gioia nel vedere nero su bianco il ritorno del massimo ribasso, il subappalto libero e l?aumento delle soglie per gli affidamenti diretti. L?obiettivo ? quello di superare il Codice di Cantone e permettere alle opere del Recovery plan di non perdersi tra le pastoie burocratiche, ma nessuno vuole la deregulation. I tecnici sono al lavoro e l?esecutivo precisa che sui 44 articoli del provvedimento il confronto proseguir? fino al varo in Consiglio dei ministri, atteso entro la prossima settimana. La sensazione, come spiega una fonte, ? che Palazzo Chigi e il Mef questa volta abbiano imitato una prassi consolidata del governo Conte: far uscire una bozza per vedere l?effetto che fa all?esterno. Quando ? stato necessario, su alcuni provvedimenti, come il Def o il Decreto Sostegni, Mario Draghi e Daniele Franco hanno dimostrato di essere bravissimi a tenere coperte le carte fino all?ultimo momento. Le misure contenute nel testo hanno fatto infuriare i sindacati: Maurizio Landini minaccia lo sciopero generale e auspica un incontro con il governo. In una nota congiunta Fillea, Filca e Feneal - che rappresentano gli edili di Cgil, Cisl e Uil - vedono il rischio di un ritorno agli Anni 50. ?Altro che contrasto ai morti sul lavoro, altro che riqualificazione, innovazione e qualit?, altro che mobilit? sostenibile - attaccano - se il Decreto Semplificazioni dovesse prevedere massimo ribasso generalizzato e liberalizzazione dei subappalti, vorr? dire tornare ai peggiori Anni 50, alla giungla nei cantieri, all'apertura agli illeciti, al cottimo?. La risposta, annunciano, ?sar? sin dalle prossime ore una mobilitazione immediata, assemblee permanenti in tutti i luoghi di lavoro e iniziative fino allo sciopero generale della categoria?. La rottura con il governo Draghi ? dietro l?angolo. Protestano anche Libera, i Verdi, Leu e Sinistra italiana. L?associazione contro le mafie fondata da Don Luigi Ciotti parla di ?fuga dalle regole? e giudica negativamente il ritorno dell?appalto integrato, in cui progettazione ed esecuzione dei lavori possono essere affidati allo stesso aggiudicatario. E? una norma che produce ?deresponsabilizzazione delle stazioni appaltanti, incentiva le imprese a recuperare sui costi con accordi collusivi grazie a perizie suppletive e varianti d'opera, oppure allentando le tutele alla sicurezza dei lavoratori?. Secondo Libera ?illudersi di velocizzare le procedure per questa via ? una strategia miope e rischiosa, che apre la strada ad una liberalizzazione di fatto potenzialmente criminogena delle gare, un vero e proprio liberi tutti per mafie e corruzione?. Resta il nodo sul Superbonus al 110%. Nella bozza le ristrutturazioni green vengono estese agli alberghi, ma ? in corso una ricognizione sulle coperture. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ha proposto la misura, a SkyTg24 si dice ottimista sulla sintesi di Palazzo Chigi: ?Non c?? una battaglia tra ministeri, le semplificazioni sono in dirittura d?arrivo?. ?

Foto: IMAGOECONOMICA


Foto: Il dl prevede una proroga al 2026 delle deroghe al Codice degli appalti