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19/06/2019

Presidi concorso beffa il 60% degli aspiranti bocciato allo scritto

La Repubblica - (val. ev.)

Il caso
Neanche il tempo di concludere le prove che il concorso per i futuri presidi è già nel caos.
La selezione che dovrebbe metter fine all'emergenza reggenze (solo in Liguria sono 76 tra le 195 scuole quelle senza il dirigente titolare, quasi il 40% ),è già in mano ad avvocati e ricorsi.
Tra i 173 candidati liguri ammessi alla prova , secondo le prime stime, il 60% non avrebbe superato lo scritto.
«Lo scenario peggiore è quello secondo il quale il Tar del Lazio il prossimo 2 luglio annulli propria la prova scritta ma sembra più probabile che ci siano eventuali ammissioni con riserva o rivalutazione delle prove contestate - racconta Andrea Giacobbe, segretario generale Flc Cgil Genova - Al momento sono ancora in corso gli orali che si concluderanno la prima settimana di luglio, per arrivare alla graduatoria nazionale entro fine mese».
Il concorso, primo a livello nazionale ( l'ultimo regionale si è concluso nel 2012) , prevede l'assunzione di 2.900 nuovi dirigenti scolastici e tra gli aspiranti che sono arrivati alla prova scritta ci sono anche 173 liguri ma solo il 40%, secondo le prime stime, è riuscito a superarlo .
Così dai test si è passati ai ricorsi, ormai migliaia quelli arrivati da tutta Italia. «Tutti noi dovremmo richiedere una verifica sul corretto e legittimo espletamento del concorso, che assicuri il diritto di ciascun partecipante e contestualmente tuteli il supremo interesse della collettività, quello di avere, in ruoli così importanti , i dirigenti più preparati - si legge su una lettera che unisce una cinquantina di ricorrenti che ripercorrono quello che è successo in sede di esame -Con la mancata simultaneità dello svolgimento- a cui si sono aggiunte via via palesi irregolarità che hanno legittimato un fiume di ricorsi da parte di chi ha visto lesi i propri diritti, destando malumori e preoccupazione presso chi, invece, ritiene imparziale e trasparente il proprio vincente percorso personale».
Tra le polemiche anche il software utilizzato e la violazione dell'anonimato.
E a parlare è anche una docente ligure, in attesa dell'esito del ricorso presentato dopo esser stata bocciata allo scritto. «Quello che è successo è inammissibileracconta Laura, 46 anni docente in una scuola savonese - Quel test lo abbiamo svolto il 18 ottobre, giorno di Allerta meteo in Sardegna, e il Miur invece di garantire la simultaneità della prova, come era previsto dal concorso , ha permesso ai colleghi sardi di svolgere lo scritto 55 giorni dopo, con compiti diversi da tutti gli altri e quindi già riconoscibili in sede di valutazione».
Non solo.
Proprio sulle modalità di valutazione degli scritti continuano le polemiche .
«Non c'è stato un metodo condiviso, ci sono compiti che sono stati esaminati in 9 minuti - conclude Laura - Il mio è finito alla commissione 30, quella sarda in cui sono passati poco più del 10% dei candidati».
E ora che accadrà? «Aspettiamo la sentenza del Tar, ormai siamo pronti a giocarci tutte le carte pur di uscire da questa farsa».
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La scheda

Partecipanti Tra i 173 candidati liguri ammessi alla prova , secondo le prime stime, il 60% non avrebbe superato lo scritto. Ora partono i ricorsi al tar

Foto: jCarenza di posti Un'immagine del concorsone per i posti da preside. Molte scuole hanno scoperto il ruolo di dirigente scolastico, però l'ultimo bando rischia di non soddisfare la necessità per i troppi respinti