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21/04/2020

«Prepariamoci a ripartire. Ma in sicurezza»

QN - La Nazione

VERSILIA Tutela della salute, dell'economia e della legalità. Sono le tre parole d'ordine su cui si muove l'azione del Prefetto Francesco Esposito in queste settimane di emergenza. Ma cosa è accaduto fino ad ora? Siamo stati disciplinati o no? E soprattutto, che estate dovremo attenderci? A queste domande e molte altre, risponde nella nostra intervista. Prefetto, che ci dicono i dati di questo periodo così difficile? In Versilia si sono rispettati i divieti? Finora in tutta la provincia abbiamo controllato 50.441 persone e accertato 2.390 violazioni: la percentuale di mancato rispetto dei divieti è dunque del 4,73 per cento, assolutamente non alta: c'è stata un'impennata nel fine settimana delle Palme con un picco del 7 per cento delle violazioni, ma siamo soddisfatti comunque. Sì, qualche spostamento di troppo. Qualcuno che ha provato a raggiungere le seconde case. Ma niente di eclatante. Comunque gli appelli continuano: e nel week end del 25 aprile, saranno intensificati gli accertamenti. Finalmente si è sbloccata la possibilità di fare interventi di manutenzione negli stabilimenti balneari. Sì, abbiamo abbiamo dato come indicazione la possibilità di accedere nelle attività sospese per fare attività conservativa, spedizione merci e ricezioni merci da terzi fornitori. Con personale dello stesso gestore ma anche con delegati. Poi con l'ordinanza del Presidente della Regione abbiamo ampliato consentendo l'allestimento di strutture amovibili, fermo restando che lo stabilimento balneare rimane chiuso. Pero' va presentata comunicazione in prefettura, indicando ragione sociale e attività che si intende svolgere oltre che il periodo. Ma lei che idea si è fatto? La stagione si potrà salvare? Ormai noi ragioniamo con tempi che ci orientano al giorno per giorno. Da qui all'estate il tempo è ancora lungo: ci stiamo preparando attivando una serie di tavoli: uno per la riapertura con tutte le associazioni di categoria, sindacati, e professioni. Stiamo cercando di intercettare per tempo tutte le problematiche, e al contempo siamo concentrati affinché le misure già contenute nei decreti possano trovare attuazione.ci stiamo impegnando affinchè quelle misure contenute nei decreti possano trovare attuazione. A cosa si riferisce? Un confronto a tutto tondo, che coinvolge anche il sistema bancario e l'Inps, che sono i due punti di riferimento istituzionali per l'attività di assistenza. Abbiamo già ottenuto dei risultati come la maggiore informazione su come utilizzare strumenti quali i prestiti e la cassa integrazione, per fare in modo che la fase di anticipazione sia velocizzata. In più stiamo proponendo un codice etico agli istituti di credito per favorire più vicinanza delle banche al sistema produttivo. Del resto il nostro compito è l'essere proprio trait d'union tra chi ha bisogno di sostegno e che coloro che lo devono dare. Come sarà l'attesa fase 2? Incentrata sulla verifica dei protocolli di sicurezza del lavoro che ripartirà e sul complesso delle misure e dovranno essere rispettate. E tra i punti nodali ci sarà la legalità intesa come prevenzione di ogni forma di illiceità e speculazione sia per l'erogazione dei finanziamenti sia ovviamente sul sistema degli appalti pubblici, tenuto conto che in momenti di difficoltà c'è la possibilità che si possano annidare tentativi di infiltrazione della criminalità. Avete in generale qualche fase di preoccupazione da maggio in poi? Ci auguriamo che ci sia un rispetto spontaneo delle misure di sicurezza e contenimento. Quando si rimetterà in moto l'economia avremo ancora piu' bisogno di monitorare le distanze interpersonali, individuazione di ambiti separati per le attività in modo da scongiurare rischi di altri contagi. Andrà davvero tutto bene? Voglio lanciare un messaggio di ottimismo. Intanto ringraziando tutta le comunità di Viareggio e dell'intera Versilia che si sono dimostrate all'altezza di questa prova così difficile. Comunità che hanno dimostrato spirito e coesione. Ringrazio anche tutti coloro che sono stati e continuano ad essere in prima linea come medici, forze dell'ordine e operatori che garantiscono i servizi essenziali, e tutti coloro che rappresentano il mondo del lavoro e le istituzioni. Per tornare alla vita di prima ci vorrà tempo, dovranno cambiare alcune abitudini. Pero' la parola cardine per rimettersi in cammino insieme è fiducia. Mi auguro che l'estate segni questo passaggio. Guardando a chi ha piu' bisogno e non trascurando nessuno in questa attesa ripartenza. Remo Santini © RIPRODUZIONE RISERVATA