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28/08/2021

Precontenzioso, Anac accelera

ItaliaOggi - DI ANDREA MASCOLINI

Nel 2020 cresciuti sul 2018 i pareri emessi dall'Autorità anticorruzione: 335 su 504 istanze
In forma semplificata oltre un quarto dei giudizi pubblicati
In aumento i pareri di precontenzioso Anac (335 su 504 istanze) emessi nel 2020; il 55% dei casi ha riguardato l'affidamento di contratti di importo superiore alle soglie Ue; la maggior parte delle istanze hanno riguardato i gravi illeciti professionali e i requisiti speciali; nel 70% dei casi le stazioni appaltanti si sono adeguate. Sono questi i dati che si ricavano dalla lettura della relazione dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) presentata a giugno al parlamento. Nella relazione si mette in evidenza come, a fronte di un flusso di istanze sostanzialmente costante, nel 2020 si è verificata una crescita sensibile, rispetto al biennio precedente, del numero dei pareri emessi, 335 su 504 istanze pervenute, e una corrispondente diminuzione delle pronunce di inammissibilità o improcedibilità. Dei 335 pareri, 89 sono stati emessi nella forma semplificata tenuto conto del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento e dei precedenti sull'argomento. Con riferimento ai 246 pareri adottati con delibera del consiglio dell'Autorità la maggior parte di essi ha avuto ad oggetto questioni insorte nel corso di gare per l'affidamento di servizi. Le controversie relative a gare di servizi complessivamente considerate, tenuto conto sia di quelle aventi ad oggetto i servizi sociali e gli altri servizi disciplinati dagli artt. 140 e seguenti del Codice ed elencati nell'Allegato IX (11%) sia di quelle riguardanti servizi di architettura e ingegneria (11%), hanno rappresentato il 54% delle questioni su cui l'Autorità ha emesso parere. Per il 35% si è trattato di problematiche attinenti a gare per l'affidamento di lavori, per il 10% a gare di forniture e per il restante 1% a gare per l'affidamento di appalti misti. Il valore degli appalti interessati da una delibera di precontenzioso è stato per il 55% dei casi superiore alla soglia rilievo comunitario. Con particolare riferimento alle delibere tradottisi in giudizi di non conformità, relativamente all'annualità 2020, il tasso di adeguamento medio alle pronunce di precontenzioso è stato pari circa al 70%. La composizione della categoria degli operatori economici istanti è caratterizzata dalla forte prevalenza (82,4%) di imprese individuali o costituite in forma societaria, partecipanti come singoli o raggruppati. Il rimanente 12,3% è rappresentato da liberi professionisti singoli o associati, società di professionisti e società di ingegneria. il 3,9% da enti operanti nel cosiddetto terzo settore e l'1,4% da associazioni di categoria legittimate a presentare istanza di precontenzioso negli stessi limiti entro cui godono della legittimazione processuale, ovvero soltanto nei casi in cui l'interesse per il quale invocano tutela sia comune a tutti. Dal punto di vista delle materie oggetto di istanza sono stati oggetto di numerose controversie i requisiti generali di partecipazione, previsti dal Codice, con particolare riferimento alle fattispecie costituenti il grave illecito professionale ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del codice appalti, e i requisiti speciali fissati dalle stazioni appaltanti ai fini della selezione degli operatori economici, quando censurati come eccessivamente restrittivi e discriminatori. Molto ricorrenti anche le controversie riguardanti la fase di aggiudicazione, riferite sia alla scelta del criterio di aggiudicazione, che alla definizione dei criteri per la valutazione delle offerte nel caso del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, nonché alle modalità di individuazione e gestione delle offerte anormalmente basse.

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