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04/06/2019

Pratone, lavori bloccati dai vigili

QN - Il Giorno

di PATRIZIA TOSSI - SAN DONATO - BLOCCATI i lavori sul Pratone. Dopo due sopralluoghi dei vigili il cantiere si è fermato in attesa di fare chiarezza. Le verifiche sono scattate dopo alcune segnalazioni su presunte irregolarità: prima l'utilizzo di materiale di risulta per riempire i vialetti pedonali all'interno del Pratone, poi il sospetto di un subappalto non autorizzato con presenza di personale non in regola. «Il cantiere è stato fermato - spiega il sindaco Andrea Checchi - in attesa che vengano fatte le giuste valutazioni, l'azienda ha chiesto tempi per riassettarsi e mettersi in regola col capitolato di appalto. Non c'è stato nessun subappalto sospetto: le imprese edili sono spesso un groviglio di società collegate tra loro, è accaduto che la società Ma.Mi. abbia mandato al Pratone un lavoratore che assunto da una società collegata, non era certo uno sconosciuto che lavorava in nero». Tra le polemiche divampate nei giorni scorsi, anche l'utilizzo di materiale di risulta per il fondo dei camminamenti all'interno del parco. «Il sopralluogo ha appurato che il materiale non era conforme al capitolato, ma non era certo materiale inquinante - chiarisce il sindaco -. È stato detto di tutto, perfino che c'erano tracce di amianto, tutte illazioni infondate. Non esistono segnalazioni alla magistratura, è tutto nella norma». L'opposizione vuole vederci chiaro, per questo "Insieme per San Donato" ha fatto un accesso agli atti, chiedendo sia copia del contratto di appalto che delle analisi e delle verifiche effettuate dall'ufficio tecnico e dalla polizia locale. «I LAVORI si sono interrotti ed è stata ordinata la rimozione dei materiali - dice la consigliera Gina Falbo (Insieme per San Donato) -. Esiste una responsabilità tecnica e per questo c'è una direzione lavori che dovrà rispondere di quanto accaduto. Il direttore lavori dov'era mentre in cantiere entrava personale di un subappaltatore non autorizzato e mentre posavano il materiale evidentemente non conforme, altrimenti, se fosse stato conforme, perché lo avrebbero rimosso?». All'indomani delle segnalazioni di alcuni cittadini sul materiale posato nei sentieri creati sul Pratone, Falbo ha scritto una serie di quesiti all'assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Battocchio, chiedendo risposte dettagliate sulle responsabilità tecniche e politiche su quanto accaduto nell'area del futuro "central park". «Esiste anche una responsabilità politica in capo a sindaco e assessore - incalza Falbo - che devono rispondere all'intera città che gli ha affidato l'onere di realizzare quanto promesso in campagna elettorale, ormai due anni fa. E allora prendiamo atto che la gestione dei lavori pubblici a San Donato non è proprio delle migliori, anzi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

«C'è una direzione lavori che dovrà rispondere di quanto accaduto» dice la consigliera comunale Gina Falbo (nella foto) membro della lista civica "Insieme per San Donato"

SCHEDA

L'affondo

FOCUS


La replica

«Il cantiere è stato fermato - spiega il sindaco Andrea Checchi - in attesa che vengano fatte tutte le giuste valutazioni l'azienda ha chiesto tempi per riassettarsi e mettersi in regola col capitolato di appalto. Nessun subappalto sospetto»