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06/09/2018

Post-terremoto, Bianconi chiama Di Maio

QN - La Nazione

INIZIATIVA IL PRESIDENTE DI FEDERALBERGHI. «CI PIACEREBBE AVERLO A NORCIA»
- PERUGIA - UN INCONTRO con il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per parlare delle difficoltà legate al sisma e formulare proposte che guardino al futuro del Paese. A chiederlo è Vincenzo Bianconi, imprenditore nursino e presidente di Federalberghi Umbria. «Ci piacerebbe ricevere Di Maio a Norcia - spiega Bianconi - ma se non fosse possibile per via dei suoi impegni, andrebbe bene qualsiasi altro posto. Anche in cima al Monte Bianco, tanto è urgente un confronto». Il tema è serio e non riguarda soltanto l'Umbria terremotata. «L'Italia purtroppo è continuamente sollecitata da calamità naturali, ma anche da catastrofi. L'ultima è accaduta a Genova con il crollo del ponte Morandi. Eppure non abbiamo ancora una legislazione speciale per gestire le emergenze», tuona Bianconi. Serve una «reale presa di coscienza»: lo ripetono i vertici delle istituzioni ogni volta che si trovano ad affrontare disastri, lo sostengono i tecnici che quotidianamente si misurano con i «limiti» delle norme ordinarie. «I presidenti delle Regioni colpite da calamità - osserva - cercano di dare risposte immediate di efficienza, di far tornare il prima possibile alla normalità i loro territori. Ma si scontrano, ad esempio, con i tempi biblici del codice degli appalti o con le autorizzazioni per l'installazione di strutture provvisorie». Dal nuovo governo ci si aspetta un cambio di rotta. Chiara Santilli