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05/05/2021

Porto, Sommariva lancia le sfide per il futuro

QN - La Nazione

LA SPEZIA Una cascata di slide. Una carrellata che fotografa presente e futuro dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, illustrata dal presidente Mario Sommariva in occasione della visita del viceministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile Alessandro Morelli e del sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli. Secondo porto italiano per accesso diretto alle aree di produzione e consumo dei mercati nel Nord Italia, con collegamenti marittimi settimanali verso tutti i continenti, ha movimentato 1,4 milioni di contenitori, 16 milioni di tonnellate di merce ed oltre 600mila crocieristi nell'anno preCovid, mentre le cifre relative al 2020, disponibili per i due scali dell'Autorità - La Spezia, che fa la parte del leone e Marina di Carrara - parlano di 1.259.992 teu, di cui 1.190.667 inland, che restano nel territorio nazionale. Per guardare al domani, serviranno investimenti pubblici e privati, con cui realizzare gli ampliamenti e le migliorie, alcune delle quali attingendo ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; due le partite: porto crocieristico e mercantile, con i 300 milioni di euro messi sul piatto dal gruppo Contship ed i 105 dalla joint venture Tarros-Arkas. Già definiti 3 maxinterventi inseriti nel Pnrr, di cui è entrato a far parte anche il progetto waterfront per il porto di Carrara: realizzazione ed elettrificazione del nuovo molo crociere (a partire dal gennaio 2022) nel primo bacino portuale della Spezia (30 milioni di euro); nuova cabina di trasformazione alla radice del molo Garibaldi per cold ironing (5,5 milioni di euro); elettrificazione delle banchine del comparto commerciale del secondo e terzo bacino portuale (12 milioni di euro). Centrale, per Sommariva, che ha sottolineato le tante vocazioni del golfo declinate nella blue economy, anche il fattore risorse umane per puntare alla crescita professionale del personale, puntando su più aspetti, dalle certificazione alla digitalizzazione. Proprio porto digitale sarà una delle sfide più entusiasmanti per aprire le braccia alla modernità, una partita snocciolata in otto punti: digitalizzazione della catena logistica, fast corridor nazionale ed internazionale, corridoio doganale ispettivo di Santo Stefano Magra, digitalizzazione ultimo miglio ferroviario, Pcs e integrazione con Pln, nuovo sistema di gestione permessi di accesso, app mobile a supporto dell'autostrasporto, digital twin e droni. Il fronte della digitalizzazione è la partita su cui puntare anche per il viceministro Morelli: «per questo vogliamo collaborare anche in sede parlamentare, perché diventi una delle peculiarità di questo porto insieme all'intermodalità». In una parola, l'optimum. Per evitare guerre commerciali, secondo quest'ultimo - che ha colto l'occasione per una bordata al codice degli appalti, con l'auspicio di una sospensione per tutta la durata della crisi ed una revisione al termine, ripartendo «con una nuova norma di rango europeo coerente con il sistema ed i bisogni del paese» - è puntare sulla vocazione e le peculiarità di ogni porto, in modo da «renderlo differente dagli altri». Resta da valutare se questo sia applicabile al comparto spezzino, che proprio sul suo esser multitasking sta facendo la sua fortuna. Chiara Tenca