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26/01/2021

Porto, salta l’audizione di Forcieri Tampone dopo contatto con positivo

Il Secolo XIX - Tiziano Ivani

Tiziano Ivani / La SpeziaEra l'udienza più attesa, ma è saltata all'ultimo minuto, causa Covid. Nel processo su tangenti e appalti truccati all'interno dell'Autorità portuale - nel novembre 2016 la Guardia di finanza eseguì arresti e perquisizioni - era giunto il momento di Lorenzo Foricieri: ieri l'ex presidente dello scalo marittimo, accusato di corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio, avrebbe dovuto parlare in aula. La comunicazioneI suoi legali - il politico è assistito da un pool composto da Andrea Corradino, Paolo Mione e Guido Calvi - però hanno comunicato che non avrebbe potuto presenziare all'udienza poiché, dopo aver scoperto di avere avuto un contatto con una persona risultata, dopo qualche tempo, positiva al virus, s'è sottoposto a un tampone antigenico che ha dato un esito dubbio. L'audizione di Forcieri, quindi, dovrebbe slittare al 26 febbraio, data della ripresa del processo. L'ex numero uno dell'Authority è accusato di aver «ricevuto indebitamente dall'amministratore delegato della società Givi srl, che si è aggiudicata l'appalto per la sicurezza nel porto, una prestazione di vigilanza alla propria abitazione». Il pm Luca Monteverde ritiene che il politico non abbia pagato alcunché per quel servizio. Inoltre, sempre a Forcieri, è contestata un'altra presunta corruzione relativa al suo rapporto con un revisore dei conti e dipendente del ministero dell'Economia che avrebbe fatto alcuni piaceri all'ex numero uno dell'Ap in cambio della promessa di far assumere il figlio in un'azienda del settore portuale, tra l'altro in una società con cui lo stesso presidente avrebbe tentato di predisporre (discutendone con il vertice) il bando di gara finalizzato alla selezione di un socio di minoranza di Apls investimenti, realtà creata per la realizzazione della stazione marittima. In più, ipotizza sempre la Procura, Forcieri avrebbe anche assicurato al dipendente ministeriale la conferma come revisore dell'Ap. Il politico sarzanese, che in passato ricoprì anche la carica di sottosegretario alla Difesa, risponde pure di rivelazione di segreto d'ufficio per aver, secondo il pm, chiesto a un comandante di navi Msc (mai indagato) «di recapitare in modo riservato una bozza di bando di gara per la selezione di un socio di maggioranza della società Apls investimenti, per la realizzazione della stazione marittima passeggeri nel porto della Spezia, all'amministratore delegato di Msc Pier Francesco Vago (mai indagato, ndr)». Durante l'inchiesta, invece, erano state archiviate accuse di turbativa d'asta e abuso d'ufficio mosse in un primo momento nei confronti di Forcieri.Sei imputatiSono sei, in tutto, gli imputati al processo del porto. Prima che il dibattimento avesse inizio, la Procura era riuscita a incassare sette patteggiamenti (ex dirigenti Ap, imprenditori e società) e, grazie ad alcune confische, 130 mila euro. --tiziano.ivani@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA