scarica l'app
MENU
Chiudi
30/06/2020

Porto, la Sinergest è fuori il Tar boccia il ricorso

La Nuova Sardegna - di Giandomenico Mele

Respinta la richiesta di annullamento del bando per la gestione dei servizi L'Authority: «Intollerabile definire il nostro ente un carrozzone anti-Olbia»
di Giandomenico MelewOLBIAIl Tar Sardegna ha respinto il ricorso della Sinergest per annullare il bando di gara per la gestione dei servizi ai passeggeri del porto Isola Bianca. Si procederà dunque con le aggiudicazioni dei tre lotti riferiti a instradamento, servizio navetta e info point. Ma questo non significa che la guerra tra la Sinergest e l'Autorità di sistema portuale sia conclusa. La società mista che vede la Onorato Armatori come socio di maggioranza, affiancata dal Comune di Olbia, ha annunciato l'impugnazione, sempre davanti al Tar di Cagliari, della aggiudicazione del servizio assegnato alla Italservizi 2007. Si tratta proprio del primo lotto del bando di gara: accoglimento, ricezione, smistamento e instradamento dei veicoli in arrivo e in partenza dal porto.L'impugnazione. Mentre l'AdSp fa valere le sue ragioni, la Sinergest non si sposta di un millimetro dalle proprie posizioni. La società sostiene di essersi trovata di fronte all'impossibilità di poter determinare una convenienza tecnica ed economica per formulare un'offerta, non essendo stato definito un ammontare minimo fisso di ore che l'Adsp si impegnerà a riconoscere per lo svolgimento del servizio di cui ai lotti 1 e 2, nel corso della durata contrattuale. «La Sinergest ha gestito provvisoriamente il servizio di terminal passeggeri dallo scorso dicembre, perdendo circa 60mila euro al mese - spiega Giuseppe Longheu, legale della società -. Nel bando poi l'AdSp si riserva la possibilità di dettare ordini di servizio nei quali stabilisce le ore di lavoro da pagare. Ma la Sinergest deve assumere i 21 lavoratori sulla base di un monte annuo già stabilito, che poi l'Autorità portuale può discrezionalmente ridurre sulla base del lavoro effettivamente richiesto. Consideriamo questa una clausola escludente, che non ha consentito alla Sinergest di formulare un'offerta». Il bando. In pratica la Sinergest lamenta che il bando non ha tenuto conto dell'impatto drammatico del coronavirus, che ha ridotto in modo consistente gli sbarchi. La prosecuzione del contenzioso legale non sembra, tuttavia, scalfire la Port authority. «Accogliamo con soddisfazione, ma non con sorpresa, l'esito del giudizio cautelare del Tar - spiega Massimo Deiana, presidente dell'AdSp - Proseguiamo la nostra attività con due principali priorità: assicurare piena continuità ai servizi ai passeggeri per i prossimi anni e garantire i livelli occupazionali in un contesto portuale messo alla prova dal periodo di crisi. Prendendo spunto dalla sentenza, che evidenzia il serio e corretto operare dell'AdSp, respingo ai mittenti le maldestre e intollerabili affermazioni di chi, nei giorni scorsi, si è permesso di definire il nostro ente un "carrozzone politico", ispirato da chissà quale intento di demolizione del ruolo chiave del porto di Olbia». Post Covid. Data la lunga durata dell'appalto, l'AdSp, in caso di sopraggiunte necessità di pubblico interesse, potrà recedere dal contratto. L'incasso delle tasse portuali sarà quasi dimezzato. Si passerà dagli 8 milioni di euro degli ultimi tre anni ai presunti 4 milioni e mezzo del 2020.