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29/09/2020

Porto, la parola spetta al Mit

Il Messaggero

Si chiuderà oggi il bando per la candidatura a presidente dell'Autorità portuale Sarà il ministro dei Trasporti, De Micheli a decidere chi dovrà guidare Molo Vespucci
VERSO LA NOMINA
Si chiude oggi il bando per presentare la propria candidatura ed ovviamente il proprio curriculum per la carica di presidente dell'Autorità di sistema portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Ora la parola passa al Ministro dei Trasporti Paola De Micheli che dovrà scegliere chi sarà a guidare ben 13 Adsp in scadenza tra cui appunto Civitavecchia. Nel bando il Mit aveva precisato che l'avviso non ha natura concorsuale, ma era mirato solo a raccogliere manifestazioni di interesse. Quindi non ci sarà alcuna graduatoria o selezione dei curriculum pervenuti (tra i quali potrebbero esserci quello del presidente uscente Francesco Maria di Majo che dopo aver fatto capire di non essere interessato ad un eventuale secondo mandato potrebbe averci ripensato, ma anche dell'ex segretaria Roberta Macii e del presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani. La scelta sulla figura che dovrà guidare Molo Vespucci dal prossimo 25 novembre, se non ci sarà necessità di ulteriori 45 giorni di prorogatio (il mandato di di Majo scade il 24), sarà tutta nelle mani del ministro che dovrà discutere la nomina solo col presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. La legge prevede come requisito per i presidenti delle Adsp la «comprovata esperienza e qualificazione nei settori dell'economia dei trasporti», e mai come in questo periodo la politica ha una enorme responsabilità della scelta. L'emergenza Covid 19 e i lunghi mesi di lockdown hanno gettato lo scalo di Civitavecchia in una crisi profonda, accentuando una serie di problemi, legati soprattutto alla scarsità dei traffici merci, che erano presenti da anni. Una crisi sulla quale nei giorni scorsi la referente dell'Ugl Fabiana Attig aveva chiesto l'apertura di un tavolo con il Comune. E il sindaco Ernesto Tedesco non solo ha colto l'appello ma ha rilanciato: «Siamo pronti ad impegnarci nei limiti delle nostre competenze per affrontare queste ulteriori criticità, ma è imprescindibile coinvolgere anche le realtà produttive del territorio e, soprattutto, le istituzioni sovracomunali, e quindi Regione Lazio e Ministero delle Infrastrutture e trasporti».
Cristina Gazzellini
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