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05/09/2018

“Portici di carta” al Comune Buon segno per il Salone

La Repubblica - SARA STRIPPOLI

Il futuro del libro Il retroscena
La Fondazione per la Cultura si è aggiudicata l'asta per l'evento Ma la corsa per il brand della fiera di maggio appare più difficile
E' solo un primo passo ma in attesa di capire cosa ne sarà del marchio del Salone internazionale del libro di Torino almeno Portici di Carta è ora in sicurezza e tornerà ad invadere le vie del centro cittadino sabato e domenica 6 e 7 ottobre. Mentre da Milano nulla ancora si sa del futuro dei concorrenti di Tempo di Libri (il consiglio dell'Associazione italiana editori in cui si affronterà il tema spinoso del futuro della bookfair milanese dovrebbe essere convocato per fine mese ma il ritardo su un appuntamento a marzo è evidente a tutti), il marchio di Portici di Carta è della Fondazione per la cultura, che lo ha "affittato" dalla Fondazione del libro in liquidazione per 5 mila euro. Una cifra simbolica considerato che si tratta di un evento no-profit.
Il bando disposto dal Tribunale è andato deserto. Nessuno si è presentato per l'acquisto del marchio della libreria più lunga del mondo che ha sempre fatto parte de pacchetto delle iniziative organizzate dalla Fondazione.
Vale così l'offerta della Fondazione per la cultura diretta da Angela La Rotella, che aveva indicato la sua disponibilità a rilevare nome e logo. Così Portici di Carta, iniziativa promossa da Comune e Regione, tornerà in centro il 6 e il 7 ottobre e il programma, a cui sta lavorando anche il vice di Nicola Lagioia, Marco Pautasso, anima dell'organizzazione del palinsesto Off del Salone, sarà svelato il 25 settembre.
«La ferma volontà di mantenere viva la kermesse autunnale che coinvolge librai insieme con le biblioteche civiche e agli autori, è premiata dalla possibilità di avvalersi della tradizionale immagine che da tempo richiama gli appassionati della cultura», dicono le assessore della cultura sabauda, Francesca Leon del Comune e Antonella Parigi della Regione.
Non dovrebbe mancare molto alla pubblicazione del bando più atteso, quello per la vendita del logo del Salone internazionale del libro, che per il momento si deve categoricamente chiamare «evento fieristico legato alla promozione del libro». Fine settembre, primi giorni di ottobre secondo le previsioni. La partita in questo caso è molto più complessa e si sta valutando la possibilità di inserire strumenti di tutela perchè l'evento resti a Torino. Ieri, in occasione della presentazione del programma di Torino Spiritualità, Massimo Bray dice di essere "fiducioso", mentre Antonella Parigi ha negato che ci siano difficoltà o ritardi sulla strada della trentaduesima edizione di maggio. Dopo l'invito di Nicola Lagioia ad accelerare, l'assessora della Regione dice che si risponderà con i fatti: «Siamo molto in anticipo sui tempi rispetto agli anni scorsi.
Dobbiamo nominare il terzo componente del cda del Circolo dei Lettori, l'avviso pubblico scade il 14 e la nomina avverrà a stretto giro. Da quel momento in poi saremo pienamente operativi».
Per fine settembre tutti i bandi saranno pronti, chiarisce. «Poi però, tutti dobbiamo essere consapevoli che quello che stiamo facendo non è un passeggiata. Ci sono adempimenti burocratici, non ultimo far entrare il Comune di Torino». Il 9 ottobre scadono i contratti dei dipendenti. Che aspettano il bando per l'assunzione a tempo determinato. Il Circolo dei lettori mette a bando sei posti.

Foto: Missione compiuta L'assessora per la Cultura del Comune Francesca Leon è soddisfatta