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14/01/2021

Porticciolo: progetti pronti senza soldi

La Nuova Sardegna

Aperte le buste per l'ampliamento e il dragaggio del fondale, ma al Comune non sono stati riassegnati i fondi revocati LAVORI PUBBLICI»INTERVENTI A TORREGRANDE
ORISTANOVa avanti il lavoro degli uffici comunali sui due progetti di riqualificazione del porticciolo di Torregrande e a breve la palla tornerà nel campo della politica, che dovrà mettersi alla ricerca dei finanziamenti necessari.Ieri sono state aperte le buste amministrative della gara d'appalto per la progettazione sull'ampliamento e il dragaggio del porticciolo e sono quattro le società che hanno partecipato al bando.«L'appalto potrebbe essere aggiudicato nel giro di un mese - spiega il dirigente del settore Lavori pubblici, Roberto Sanna - la progettazione in sé non dovrebbe essere complessa, potrebbero bastare due mesi: l'incognita è rappresentata dalla valutazione dell'impatto ambientale che, a seconda delle richieste degli uffici regionali ai progettisti, potrebbe andare per le lunghe».Ma oltre alle questioni tecniche, c'è un altro aspetto che necessita dell'intervento diretto della Regione perché i progetti di rilancio del porticciolo vadano a buon fine: si tratta dei finanziamenti. Sul porticciolo la partita è doppia. C'è un primo intervento, già approvato in conferenza dei servizi e pronto ad andare in appalto, che riguarda la messa in sicurezza e la riqualificazione delle opere terrestri.Vale circa 5 milioni di euro e la Regione lo definanziò con una delibera a sorpresa a ridosso di Ferragosto. Subito dopo Lutzu strappò agli assessori regionali Roberto Frongia e Anita Pili la promessa che il finanziamento sarebbe stato ripristinato non appena il progetto fosse diventato cantierabile. Cosa, quest'ultima, che è accaduta, ma la prematura scomparsa a dicembre dell'assessore Frongia, titolare in Regione dei Lavori Pubblici, ovviamente ha messo in stallo la situazione.L'impressione, all'interno della maggioranza comunale, è che bisognerà attendere la nomina del suo successore da parte del presidente Solinas, prima di poter riaprire la partita del finanziamento. Il secondo intervento - che riguarda la riorganizzazione delle aree del porto riservate ai pescatori e ai diportisti e, soprattutto, il ripristino della profondità, diminuita negli anni sino ad appena 1,5 metri impedendo l'accesso in sicurezza a molti tipi di imbarcazioni - invece non ha ancora a disposizione nessuna delle risorse necessarie.«La Regione - spiega l'ingegner Sanna - chiede progetti cantierabili, prima di concedere qualsiasi finanziamento. Ed è proprio quello che sitamo facendo noi, tanto che, dopo la conferenza dei servizi, il progetto esecutivo sarà pronto per essere dato in appalto e realizzato».Spetterà soprattutto alla diplomazia politica trovare le risorse, ed è proprio sul filo dei rapporti fra Comune e Regione che si deciderà l'esito della partita.Davide Pinna