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19/05/2020

Porticciolo, il Comune ora “batte cassa”

QN - La Nazione

AMEGLIA Tra ricorsi e diffide adesso è il Comune di Ameglia che presenta il conto. E supera gli 80mila euro la richiesta che l'amministrazione amegliese ha avanzato all'ex gestore del porticciolo turistico di Bocca di Magra Valerio Rafanelli, come canone per i pochi mesi di attività. Nella complicatissima vicenda legata al porticciolo sono innumerevoli ormai gli scontri tra l'imprenditore toscano e l'ente finiti sui tavoli di Tribunali e Consigli di Stato. Ma in attesa del prossimo passaggio al Tar della Liguria il braccio di ferro continua a colpi ad effetto. Nello scacchiere delle ripicche stavolta a muovere è il Comune che ha chiesto il pagamento di 87 mila 957 euro alla ditta Rafanelli come canone pregresso per la gestione della struttura ricettiva e degli oltre 200 attracchi da maggio 2018 a gennaio 2019. Per avviare il procedimento di riscossione l'ente si è affidato all'avvocato Nicola Pignatelli dello studio Carozza di Pisa che ben conosce le vicende ed ha presentato il decreto ingiuntivo con cui chiede entro una settimana il saldo del canone pregresso. A gennaio di un anno fa il Tar prima e il Consiglio di Stato poi hanno annullato l'aggiudicazione dell'appalto passato in seguito, per la precisione tornato, alla società Italia Service Marine con un contratto improvvisamente prolungato fino a dicembre 2033 per consentire all'imprenditore Manolo Cacciatori di mettere in sesto la struttura non solo per l'attracco ma anche per garantire sicurezza alla frazione dopo la mareggiata dell'autunno 2018 che ha fortemente danneggiato la scogliera. Proprio su quest'ultimo passaggio si è fondato il nuovo ricorso al Tar ligure presentato da Rafanelli, difeso dall'avvocato del Foro spezzino Piera Sommovigo. Lo stesso legale inoltre ha diffidato il Comune di Ameglia dall'applicare l'ordinanza di rimozione urgente del box adibito a uffici e ricezione di proprietà di Rafanelli dall'area di accesso al porticciolo. m.m.