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25/09/2018

«Porterò i migliori cervelli per studiare il genoma»

Corriere della Sera - Simona Ravizzaalle pagine 2 e 3

INTERVISTA DIRETTORE DEL TECNOPOLO
«La sfida è ambiziosa: predire il futuro. Come? Mettendo in relazione le attuali conoscenze sul sequenziamento del genoma con le conseguenze che il mutamento di un gene può comportare sui singoli individui e sulla loro reazione a farmaci e cibo».

Lo scienziato Iain Mattaj, 65 anni, è al suo primo giorno a Palazzo Italia per una visita conoscitiva in vista del primo gennaio 2019: allora l'attuale direttore generale dell'European Molecular Biology Laboratory, uno dei maggiori istituti di ricerca al mondo dedicato alla biologia molecolare, entrerà ufficialmente al comando dell'Human Technopole (il suo stipendio sarà intorno ai 240 mila euro lordi l'anno come quello di chi guida l'Istituto italiano di Tecnologia di Genova). Fuori dalle finestre a due passi dall'Albero della Vita si vedono gli operai al lavoro per tirare su uno degli altri tre edifici che ospiteranno il nuovo centro di ricerca sull'ex area Expo, sostenuto a livello governativo con un finanziamento di 1,2 miliardi di euro spalmati su dieci anni. Mattaj è di passaggio a Milano per cercare casa, ma soprattutto per la pubblicazione che avverrà oggi degli avvisi di concorso per la selezione dei primi quattro top ricercatori, ossia dei capi dei centri di genomica, neuroscienze, biologia computazionale (l'applicazione di strumenti propri delle scienze dell'informazione, come algoritmi, intelligenza artificiale e database, a problemi di interesse biologico, biotecnologico e biomedico) e biologia strutturale (la branca che studia l'architettura e la morfologia delle macromolecole come proteine e acidi nucleici). Pantaloni beige e polo azzurra, gli occhi che brillano d'entusiasmo e le frasi in inglese ben scandite per non mettere in difficoltà l'interlocutore, lo scienziato parte con un obiettivo: «Voglio portare a Milano i migliori cervelli a livello internazionale».


Cosa la spinge a trasferirsi a Milano e a guidare l'Human Technopole?


«È un progetto che conosco fin dall'inizio. Già due anni fa insieme ad altri scienziati sono stato chiamato a esprimere il mio giudizio sull'idea di creare un centro di ricerca sulle scienze della vita sulle aree che hanno ospitato Expo. Fin da subito ho trovato l'iniziativa interessante. Così, quando nell'aprile 2017 è iniziata la selezione con la pubblicazione del bando, ho deciso di partecipare».


Il suo nome è stato scelto tra 46 candidature, per l'80% arrivate dall'estero, da una commissione internazionale e indipendente presieduta dal premio Nobel per la Chimica Martin Chalfie. Oggi escono i bandi di selezione dei primi ricercatori. Lei come sceglierà?


«Adesso sono concentrato sulla selezione dei responsabili dei primi quattro centri di ricerca. In totale saranno sette. È stata fatta, dunque, una scelta strategica. Voglio puntare sullo sviluppo delle conoscenze sul genoma, per aiutare i medici a capire in che modo il cambiamento di un singolo gene può essere legato a una specifica malattia, in modo da riuscire a trovare nuove cure».


Come si svolgerà la selezione?


«La scelta di ognuno dei quattro leader avverrà su indicazione di una commissione di valutazione esterna e internazionale con superesperti della materia. A sua volta la commissione sarà nominata da me e dal comitato di gestione dell'Human Technopole (la macchina di comando è complessa: è uno dei due bracci operativi della Fondazione, quello che si occupa dell'amministrazione scientifica; l'altro è il comitato di sorveglianza guidato dall'economista Marco Simoni che ha funzioni di indirizzo e controllo, ndr )».


Il loro stipendio?


«Sarà in linea con gli standard europei in modo da essere competitivi nell'attrarre cervelli».


Quali qualità dovranno avere i quattro leader?


«Dovranno avere outstanding record , ossia competenze fuori dal comune. I requisiti di base per la posizione includono, poi, un dottorato, una comprovata esperienza di leadership e almeno 10 anni di esperienza in collaborazioni scientifiche a livello internazionale. Il bando si chiuderà il 7 dicembre. La scelta avverrà nei primi mesi del 2019. Ovviamente la lingua lavorativa sarà l'inglese».


Ma i laboratori quando saranno pronti?


«Mi dicono che la ristrutturazione di Palazzo Italia verrà completata entro dicembre 2019 (oggi sono aperti tre piani, ndr ). Per allora sarà pronto anche l'edificio soprannominato US6. Mentre nel 2019 verrà avviata la progettazione del nuovo edificio che ospiterà laboratori. Non c'è ancora nessun accordo, ma se sarà necessario sono pronto ad affittare altri spazi per fare lavorare i ricercatori in attesa che finiscano i lavori all'Human Technopole».


Che attrezzature avranno a disposizione?


«È in costruzione un intero edificio per ospitare tre microscopi Titan Krios. In Italia ce n'è solo uno alla Statale».


Una speranza in vista del primo gennaio ?


«Il mio desiderio è che l'Human Technopole diventi un centro di ricerca aperto sull'Italia e sul resto del mondo, con collaborazioni internazionali e interdisciplinari. Insomma, un nuovo punto di riferimento per la scienza. Adesso dobbiamo iniziare a lavorare».


sravizza@corriere.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Albero della vita Piazza Italia Decumano Parco lineare Mobilità innovativa Foodtech Ospedale Galeazzi 30.000m2 di estensione 4 strutture scientifiche di supporto 5 edifici 7 centri di ricerca 1.500 ricercatori al giorno Hortus 2.000m2 2.000m2 Human Technopole Area Expo (Rho-Pero) Il progetto del primo «Parco della scienza, del sapere e dell'innovazione» in Italia 1.057m2 HUMAN TECHNOPOLE Dipendenti occupati nel 2024 1.500 IL MASTERPLAN 1 2 3 4 5 6 7 RICERCA E INNOVAZIONE 3 EDUCAZIONE E AGRICOLTURA 2 CULTURA E INTRATTENIMENTO 1 5 RESIDENZE COLIVING, COWORKING & COMAKING 4 SALUTE E BENESSERE 6 7 UFFICI Sui terreni dell'Expo CARDO NUOVOEDIFICIO DATA CENTER Superficie utile occupata a regime nel 2024 (in m²) Duomo MILANO Rho-Pero 1 3 2 L'Ego ALBERO DELLA VITA 1.300m2 4.679m2 US6 - UFFICI PALAZZO ITALIA 1 4 5 Gli uffici US6 e l'edificio Cardo Nord-Ovest sono immobili pre-esistenti 1 Il data center sarà una struttura prefabbricata con i supercomputer 2 Nel 2019 verrà avviata la progettazione del nuovo edificio che ospiterà laboratori e servizi 3 Per la fine del 2019 saranno pronti gli uffici dell'edificio US6 4 Entro dicembre 2019 verrà completata la ristrutturazione di Palazzo Italia, di cui oggi sono disponibili tre piani 5

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La selezione

Sono concentrato sulla
scelta dei responsabili dei primi quattro laboratori: in totale saranno sette

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L'obiettivo

È una sfida ambiziosa: predire
il futuro mettendo
in relazione le cono-scenze con
le reazioni
a farmaci
e cibo

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Il ruolo dei leader

Dovranno avere competenze fuori
dal comune e esperienza internazionale


Foto:

Il luogo Una panoramica del sito Expo (foto Delfino/LaPresse)


Foto:

Chi è

Iain Mattaj,
65 anni, attuale direttore generale dell'European Molecular Biology Laboratory, guiderà Human Technopole
dal primo gennaio 2019

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