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10/09/2021

Porte aperte alle assunzioni chiamata per 1400

MF - ANTONIO GIORDANO

DELIBERE DELLA GIUNTA REGIONALE PER IL PERSONALE
Si riaprono le porte per le assunzioni nei ranghi dell'amministrazione regionale siciliana. La giunta conclusa martedì sera, la prima convocata dal presidente Nello Musumeci dopo la pausa estiva, infatti ha dato il via libera a due diversi atti che porteranno 1400 nuovi ingressi a Palazzo d'Orleans. Si tratta di 1100 lavoratori che saranno destinati ai centri per l'impiego ma anche 300 contratti a tempo determinato (tre anni) per professionalità da inserire anche nei comuni. Si parte dai trecenti: approvando la delibera con la quale si rimodula l'Fsc si avvia il processo per richiedere a Roma i fondi per la destinazione delle somme alle nuove assunzioni. Superato questo passaggio una nuova delibera di giunta dovrà stabilire quanti di questi saranno ripartiti tra comuni e amministrazione centrale. Una prima bozza prevedeva che il 20% andasse ai comuni ma l'assessore alla funzione pubblica Marco Zambuto vorrebbe aumentare questa quota anche per aiutare gli enti locali nella fase di programmazione della spesa ma anche nella rendicontazione (e quindi al pagamento) delle imprese. Gli ultimi dati disponibili relegano l'Isola all'ultimo posto per pagamenti alle aziende, con solo il 19% dei committenti che paga nei tempi previsti dalla legge. I tempi per le procedure, promettono dal governo regionale, saranno brevi. Intenzione è quella di preparare i bandi entro questo mese per poi dare 30 giorni di tempo per presentare le domande. La giunta ha anche approvato lo sblocco dei concorsi per i 1100 nuovi assunti nei centri dell'impiego. Intenzione dell'amministrazione è quella di procedere tramite Consip alla ricerca del partner per l'assistenza per il bando che sarà redatto secondo le ultime indicazioni dettate dal ministro Renato Brunetta: ovvero una valutazione per titoli per le competenze più elevate e una prova orale. Dei 1100 nuovi assunti poco più della metà (circa 600) dovrebbe rientrare in questa fascia. Per la restante fascia, invece, è prevista una prova scritta e una orale. "Prima di cantare vittoria, però, vorremmo vedere i bandi. Fino ad ora abbiamo solo visto pomposi e autocelebrativi comunicati stampa", dice il capogruppo del M5S all'Ars e vice presidente della commissione Lavoro di palazzo dei Normanni, Giovanni Di Caro. "Per due anni - dice Di Caro - l'assessore Scavone, anche in commissione Lavoro, dove lo abbiamo convocato per chiarimenti, ha farfugliato le più disparate scuse per giustificare questi incredibili ritardi che hanno azzoppato una componente importante del reddito di cittadinanza e fatto perdere tempo prezioso oltre che una parte dei finanziamenti statali. Stessa cosa per l'assessore Zambuto, per il quali i bandi erano sempre quasi pronti, salvo non vedere mai la luce". "A Musumeci, che ora strombazza le nuove assunzioni, pensando di monetizzarle in cabina elettorale - continua Di Caro - vorremmo ricordare che i finanziamenti per questi concorsi arrivano grazie al M5S e a quel reddito di cittadinanza che Forza Italia e la Lega, stanno avversando in tutti i modi, infischiandosene delle tante famiglie che sarebbero ridotte alla fame senza questa misura, specie in un periodo di crisi come questo". (riproduzione riservata)