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30/06/2020

Pontremolese, Felettino e Variante «O ripartiamo adesso o mai più»

QN - La Nazione

Il nodo irrisolto di collegamenti, servizi e logistica
LA SPEZIA Il completamento della linea ferroviaria Tirreno-Brennero, da finanziare con il Recovery Fund. L'ospedale del Felettino da finanziare con il Meccanismo europeo di stabilità. E il completamento della variante Aurelia a cura dell'Anas. Una ricetta semplice ed efficace, quella proposta dagli agenti marittimi spezzini per rilanciare l'infrastrutturazione della Liguria di levante risollevandola dalla crisi dettata dalla pandemia. «Sarebbe di grande interesse conoscere i motivi che ritardano l'apertura dei cantieri per 38 miliardi di euro e relativi ad opere infrastrutturali in tutta Italia idonee nel breve periodo a garantire lavoro alle imprese del settore e nel medio-lungo periodo a rafforzare la dotazione infrastrutturale italiana che sta platealmente manifestando le sue carenze in particolare in Liguria - affermano gli agenti marittimi spezzini -. Sarebbe auspicabile che invece di perdere tempo con iniziative idonee solo a rinviare le indispensabili concrete iniziative privilegiando comunicazione e immagine si praticasse la concretezza revisionando, ad esempio, il piano della logistica del 2011, modificando il codice degli appalti, riformando la giustizia e alleggerendo gli adempimenti burocratici. Spero che nessuno si strapperà le vesti o criticherà l'Unione europea quando porrà condizioni all'erogazione degli stanziamenti del Recovery Fund che, va ricordato, sono in gran parte prestiti da restituire». Per gli agenti marittimi «lo scenario che si apre per il nostro territorio può essere opportunità storica o definitiva marginalizzazione. Pochi punti ma essenziali: la linea Pontremolese, l'ospedale del Felettino, il completamento della Variante Aurelia a cura dell'Anas. La centralità economica che stiamo perdendo con la decadenza dell'Arsenale militare può essere recuperata con l'infrastrutturazione del territorio che induce sviluppo logistico, turistico e forse anche industriale».