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26/02/2021

Ponte, un progetto atteso quasi mezzo secolo

QN - La Nazione

VAL DI VARA Poco meno di mezzo secolo fa il plastico del progetto faceva bella mostra di sé nei saloni dei municipi di Bolano e Santo Stefano Magra. Oggi, con un bel po' di ritardo, del ponte destinato a unire Val di Vara e Val di Magra c'è finalmente la gara d'appalto. È di ieri la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, da parte della Provincia, del bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del nuovo ponte tra Ceparana e Santo Stefano Magra, passaggio concreto alla fase operativa per la realizzazione di un'infrastruttura attesa da decenni. L'appalto sarà aggiudicato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa: il termine fissato dalla Provincia per la presentazione delle offerte è alle 12 del prossimo 7 aprile, con l'apertura delle offerte prevista per il giorno successivo alle 10. L'importo posto a base di gara è di 10.725.907,68 euro (oltre Iva ed oneri previdenziali), mentre è di 15 milioni di euro il quadro economico complessivo, comprensivo anche di secondo lotto. Nei prossimi mesi, la ditta vincitrice dovrà redigere il progetto esecutivo, che sarà sarà oggetto di verifica e approvazione, quindi inizieranno le opere di realizzazione del ponte. «Con questo passaggio fondamentale entriamo nella fase operativa per la realizzazione del nuovo ponte di Ceparana. Si tratta di una delle principali opere infrastrutturali che la Provincia ha nel proprio programma, un intervento radicale in grado di risolvere molte delle problematiche viarie oggi presenti nell'intera zona. Su questa pratica la Provincia si è mossa con concretezza, grazie al lavoro dei propri uffici, in tempi certi e con risultati oggettivi. Avevamo garantito che a febbraio sarebbe uscita la gara e questo è stato fatto - afferma il presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini - dobbiamo ringraziare la Regione Liguria per aver sottoscritto con noi una convenzione che ci ha garantito l'anticipazione di 3 milioni di euro destinati al primo finanziamento dell'opera. Questo ci ha dato la possibilità di attivare, quanto prima, l'intervento. Il programma, nella sua completezza, avrà un impegno di spesa di oltre 15 milioni di euro. Per questo gli uffici tecnici della Provincia hanno già definito, con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tutti gli atti con cui è potuto approvare il concordato schema di convenzione per le opere ed ottenere la relativa copertura economica. Oggi, nei tempi, siamo arrivati alla fase operativa che rientra, con tutti gli atti preparatori e gli interventi già attivati, come l'iter di bonifica da eventuali ordigni bellici, nel programma triennale delle opere pubbliche 2020-2022, mentre il crono programma di esecuzione dell'infrastruttura riguarda il periodo 2021-2024». «Il collegamento tra il raccordo autostradale e la sponda destra del fiume Magra - continua Peracchini - rappresenta un elemento fondamentale sia per la Val di Magra che per la bassa Val di Vara, sia per chi abita in queste zone che per le aziende ed i trasporti di merce. La Provincia della Spezia su questa opera, così come sulle altre pratiche legate alla riqualificazione della rete viaria spezzina, sta portando avanti un lavorando quotidiano e costante per garantire la completa efficienza su oltre 550 chilometri di strade. Ci sono molti arretrati da colmare, ma questa deve essere una priorità. Dobbiamo arrivare alla concreta realizzazione di tutte quelle infrastrutture che da troppo tempo sono attese dalle nostre comunità. Lo faremo sulla base di piani reali e programmi certi, con i tempi che servono, impegnandoci a rispettarli». Matteo Marcello