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28/08/2020

Ponte sul Ticino, un anno per gli ultimi 24 metri

La Provincia Pavese - selvaggia bovani

Tempi previsti dalla società incaricata del nuovo progetto sull'infrastruttura Poma: «A ottobre l'appalto, la fine dei lavori è prevista al termine del 2021» cantiere infinito
VIGEVANOUn anno per completare gli ultimi 24 metri del nuovo ponte sul Ticino. Lo riporta la relazione elaborata dalla società Integra di Roma, realtà che, per 84mila euro, si era aggiudicata la stesura del nuovo progetto necessario a uscire dall'impasse in cui era finita l'infrastruttura. Dal 2009 a oggi, infatti, sono stati realizzati solo 464 dei 488 metri previsti: c'è infatti un vuoto di 24 metri poco dopo, o poco prima a seconda del punto di vista, la metà di quello che sarà il nuovo ponte sul Ticino.L'ODISSEA DEI LAVORIA iniziare i lavori fu la ditta Guerrino Pivato di Treviso che di fatto si occupò dei soli rilievi e poi fallì. La palla passò alla Cesi Intercantieri di Imola, che fece partire i lavori nel novembre del 2011 per poi finire con la messa in liquidazione coatta amministrativa. Alla Cesi subentrò la Polese spa, ma anche qui la corrente remò contro: l'impresa chiese alla Provincia circa 7 milioni in più rispetto all'appalto da 51 milioni e si arrivò all'ennesimo stallo. A oggi, quindi, secondo quanto descritto sulla relazione della Integra saranno necessarie «tre tipologie di lavori e quindi di attività di cantiere. La prima si riferisce alle lavorazioni necessarie a completare l'impalcato, la seconda riguarda le attività riconducibili ai risanamenti delle opere già realizzate e alle opere di finitura e protezione, mentre l'ultima fa riferimento alle lavorazioni relative all'alveo del Ticino. Le tre attività risultano per la gran parte indipendenti, sia da un punto di vista funzionale che temporale». La stessa relazione aggiunge però che saranno necessarie anche «delle finiture stradali con la realizzazione di due "belvedere" al centro del ponte e altre opere idrauliche e di protezione spondale sul tratto di fiume interessato». Il termine "belvedere" si riferisce alle due aree di sosta pedonale, che misureranno circa 45 metri quadri e che saranno realizzate al centro del ponte su ambo i lati. «Come arredo urbano - si legge sempre nel documento - è prevista la collocazione di una panca a doppia seduta in posizione centrale dell'area belvedere». IL PROGETTOIl progetto esecutivo della società romana era stato consegnato a Vittorio Poma, presidente della Provincia, che è la stazione appaltante dell'infrastruttura, ad inizio agosto. «Non servono ulteriori studi o perizie sull'esistente - aveva detto Poma - ora serve solo l'ok di un soggetto terzo (ovvero diverso dalle parti coinvolte, ndr), dopo si andrà alla gara d'appalto che indicativamente prevedo per ottobre. Inviteremo aziende iscritte ai registri pubblici, valuteremo le proposte e consegneremo il cantiere. Considerando che il Ticino ha due periodi di magra a giugno e a gennaio, dovremo aspettare gennaio per l'inizio dei lavori. Quindi, facendo tutti gli scongiuri del caso, viste le peripezie che hanno caratterizzato la storia di questo ponte, diciamo dovrebbe essere realizzato per la fine del 2021». Gli appalti però saranno due: uno per il ponte e l'altro per la viabilità di raccordo e le opere accessorie, ovvero tutti i collegamenti del ponte con le strade. La Provincia ed Anas hanno raggiunto l'accordo sulla viabilità, ma anche in questo caso a mancare è "solo" la gara d'appalto. --selvaggia bovani