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22/11/2019

Ponte sul Po di Pieve assegnato l’appalto lavori a inizio 2020

La Provincia Pavese - Stefania Prato

Un'impresa di Roma si aggiudica l'opera da sei milioni Un anno di cantiere. Senso alternato solo in alcuni periodi interventi di consolidamento
PIEVE PORTO MORONE. È stata una ditta di Roma ad aggiudicarsi l'appalto per mettere in sicurezza il ponte di Pieve Porto Morone. Si tratta della Valori Scarl, società consortile a responsabilità limitata, che ha presentato l'offerta economica più vantaggiosa, proponendo un ribasso d'asta del 17%. L'affidamento dei lavori è previsto entro fine anno, mentre il cantiere verrà probabilmente aperto nei primi mesi dell'anno prossimo. «UNA PRIORITA'»«Questo intervento ha, per l'amministrazione provinciale, priorità uno - precisa il presidente della Provincia Vittorio Poma -. E' infatti fondamentale provvedere alla sistemazione di questa struttura che è strategica per la viabilità del territorio». Quattro le offerte arrivate a Piazza Italia e valutate dagli uffici. «La proposta arrivata dall'impresa romana - precisa il presidente - non era la migliore dal punto di vista tecnico-organizzativo, ma era la migliore dal punto di vista economico. Un parametro rilevante, visto che nella gara d'appalto era prevalente il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa».OPERA DA 6 MILIONISul ponte di Pieve erano state dirottati 5 milioni e 600mila euro dal Mit, il ministero delle Infrastrutture, altri 950mila euro da Piazza Italia. E' un malato terminale questo ponte realizzato nel 1961 e lungo un chilometro e 200 metri. Così fortemente compromesso da essere costretti a imporre, per i camion, il limite di portata di 35 quintali, dopo che erano state riscontrate pericolose fessurazioni nella parte sottostante. Con la conseguenza che i mezzi pesanti ora sono costretti a deviare sul ponte di Spessa, peggiorandone le condizioni già precarie.Piazza Italia aveva redatto uno studio che segnava in rosso le infrastrutture sulle quali intervenire. E il ponte di Pieve era tra queste. L'ultima perizia risale a luglio e mostra come il calcestruzzo sia ormai logoro, i giunti inesistenti, le armature in ferro delle travi siano in alcuni punti corrose e in altri pericolosamente scoperte per diverse decine di metri.Il progetto è stato redatto da Roberto Boller, di Trento, e Stefano Rossi, di Piacenza, i lavori dureranno circa un anno e riguarderanno la parte superiore del ponte e quella sottostante. «Al momento si prevedono - dice Poma - due turni giornalieri di lavoro e il senso unico alternato solo per determinati interventi».Verrà eseguito un consolidamento strutturale, il ripristino dei giunti, la rimozione e il rifacimento della pavimentazione, l'impermeabilizzazione, un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque, l'adeguamento dei marciapiedi. Previsti poi, si legge nella relazione tecnica, l'adeguamento strutturale della soletta, il rifacimento dell'armatura, la messa a norma dei parapetti. --Stefania Prato