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11/09/2018

Ponte sul Piave, Italia Nostra «Normative non rispettate»

Il Gazzettino

SUSEGANA
(el.gi) Sulla questione del restauro del ponte della Priula, Italia Nostra di Treviso non ci sta ad essere etichettata come comitato del no. «Nessuno di noi è mai stato contrario al restauro serio del ponte storico scrive il presidente Romeo Scarpa - che però mantenesse lo schema statico originario senza stravolgimenti». Invece, secondo Italia Nostra e il Comitato imprenditori veneti Piave 2000, il progetto in fase di attuazione stravolge strutturalmente il ponte monumentale. «Abbiamo anche denunciato la carenza delle procedure, che pare essere un vizietto delle pubbliche amministrazioni prosegue Scarpa - i lavori sono iniziati senza che fosse fatta alcuna indagine archeologica, fregandosene di tutte le prescrizioni obbligatorie. Bell'esempio procedere senza rispettare le normative. E poco vale che alla fine tutto si sani in Regione Veneto in modo pilatesco». La posizione ribadita dal governatore Zaia e dal sindaco Vincenza Scarpa, i quali hanno affermato che i comitati non fermeranno i lavori, ha indispettito Italia Nostra. «Chiediamo che si rispettino i monumenti conclude Romeo Scarpa - e abbiamo criticato la Soprintendenza per un'autorizzazione molto benevola. Chiediamo anche che la normativa sugli appalti e sulle procedure venga rispettata da tutti».