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22/05/2020

Ponte di Ceparana, c’è il via libera all’appalto

QN - La Nazione

CEPARANA L'opera è pronta per essere appaltata. Ma quale sarà il percorso che porterà alla sua realizzazione è ancora un'incognita, con gli appelli di Regione, Provincia e Comuni inascoltati dal ministero delle Infrastrutture, che non vuol saperne di nominare un commissario che acceleri le procedure. Il cronoprogramma dei lavori, a procedura normale, prevede l'ultimazione dell'opera non prima della fine del 2024.Con la procedura commissariale si risparmierebbero 2 anni. Ieri la conferenza dei servizi della Provincia ha dato il via libera al primo lotto del collegamento tra Ceparana e Santo Stefano, il viadotto sul fiume Magra. Un'opera da 15,1 milioni di euro attesa da anni e invocata a gran voce dopo il crollo del ponte di Albiano Magra e che ora è pronta a partire. Un parere favorevole arrivato dopo i summit che hanno visto all'opera, oltre alla Provincia, anche Regione, i Comuni di Bolano, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, il Parco di Montemarcello Magra-Vara, la Soprintendenza ai Beni ambientali e il ministero delle Infrastrutture. «Questo ponte è un'opera importante per la quale è già disponibile un finanziamento dedicato di circa 15 milioni di euro e, da parte di Regione Liguria, una consistente anticipazione di liquidità a favore della Provincia per l'avvio dei cantieri di competenza. Ora possiamo procedere alla sua adozione definitiva e bandire le gare per i lavori» spiega il presidente dell'ente di via Veneto, Pierluigi Peracchini, che sottolinea la «attività di analisi e di verifica del progetto, che ha coinvolto molti enti pubblici, che si è conclusa nelle scadenze promesse nonostante le difficoltà dettate dalla gestione dell'emergenza Covid». Nel frattempo, si sta studiando anche la progettazione del secondo lotto, che riguarda l'innesto tra il ponte e il raccordo autostradale a Santo Stefano Magra, e per la quale sono stanziati 400mila. Per la realizzazione del secondo lotto, la spesa stimata da Regione Liguria è di circa dieci milioni di euro, cifra che deve essere ancora reperita, diversamente dal primo lotto per i quali gli enti dispongono già dei finanziamenti necessari. Un iter lungo e tortuoso, quello del ponte tra Ceparana e Santo Stefano Magra, che porta lo stesso presidente della Provincia a mettere nel mirino ancora una volta il ministero delle Infrastrutture. «È del tutto evidente quanto sia complesso e lungo tutto il procedimento necessario a realizzare questo tipo di opere e, proprio per questo motivo, ho giudicato incomprensibile e dannosa la scelta del ministro alle Infrastrutture di negare una gestione commissariale sia per il nuovo ponte di Ceparana sia per la Ripa. I nostri uffici ridurranno al minimo indispensabile le tempistiche amministrative per la costruzione di questa opera» sottolinea Peracchini. Proprio nei giorni scorsi, la Nazione in esclusiva aveva svelato tempi e cronoprogrammi dell'opera qualora questa venga realizzata attraverso l'iter ordinario o secondo la procedura commissariale. Secondo la prima 'strada', il viadotto non dovrebbe vedere la luce prima dell'ultimo trimestre del 2024, salvo ritardi accumulati in corso d'opera, mentre con una gestione commissariale - che potrebbe sfruttare non solo i poteri speciali e la possibilità di derogare al Codice degli appalti, ma anche le pieghe del quadro procedurale in materia di appalti pubblici nell'ambito dell'emergenza coronavirus impostato recentemente dalla Commissione europea - i tempi sarebbero decisamente più ristretti: in questo caso, il viadotto sul Magra potrebbe essere transitabile già alla fine del 2022. Matteo Marcello © RIPRODUZIONE RISERVATA