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27/09/2018

Ponte chiuso e inchiesta ma ora il traffico è in tilt

Il Mattino

CAPUA
Giulio Sferragatta
Il sequestro preventivo del Ponte Nuovo sul Volturno, che segue l'ordinanza di chiusura dell'infrastruttura disposta dal sindaco Eduardo Centore, è l'atto finale di un'infinita storia di verifiche, studi e adempimenti amministrativi di una burocrazia rivelatasi - ancora una volta - lenta e farraginosa. Restano, nel frattempo, i disagi alla circolazione e gli inevitabili rallentamenti che - dal quadrivio della stazione ferroviaria alla periferia di «Porta Roma» - si registrano quotidianamente, soprattutto, negli orari di apertura e di chiusura degli edifici scolastici.
Il Ponte Nuovo, attraversato dalla strada statale Appia, è - dal sette settembre - completamente interdetto al traffico. Sulla scorta di un piano di viabilità provvisorio, adottato d'urgenza proprio per limitare al massimo i disagi alla viabilità ordinaria, il transito veicolare - con l'esclusione dei mezzi pesanti - è stato deviato sul vicino ponte romano. In deroga al precedente senso unico, l'infrastruttura, a ridosso dell'ingresso del Corso Appio, è infatti ora percorribile su due corsie di marcia. Per decongestionare il massiccio afflusso di autovetture, è stata installata anche una rotonda, cerchiata da strisce gialle e da transenne mobili.
Nonostante le cautele adottate, rafforzate dalla presenza dei vigili urbani e dei carabinieri, sono stati numerosi i tir che, negli ultimi giorni, sono riusciti a transitare sul Ponte Romano, nonostante i pregressi divieti imposti dall'amministrazione municipale, estesi - con l'ultima ordinanza del sindaco Centore - anche agli autobus di linea. Le condizioni di pericolosità del Ponte Nuovo sono, del resto, ben note dal 2008, quando l'allora sindaco della città Carmine Antropoli, al suo primo mandato elettorale, denunciò le criticità della struttura alle competenti autorità. Le verifiche delinearono, già all'epoca, un quadro poco rassicurante. Furono accertate condizioni di grave ammaloramento strutturale. Della questione fu investita la regione Campania, che - sulla base del parere dell'ufficio tecnico municipale - ravvisò la necessità di un approfondimento. Fu incaricato dal settore regionale della Protezione Civile, per l'esecuzione delle valutazioni statiche e sismiche dell'infrastruttura, l'ingegnere Gaetano Manfredi. Nella sua relazione, consegnata nel luglio del 2010, il docente della facoltà di ingegneria Federico II di Napoli accertò che l'opera non fosse «compatibile con il livello di sicurezza normativo relativo ai ponti di seconda categoria e con i livelli prestazionali richiesti dalle vigenti indicazioni normative corrispondenti allo stato limite di salvaguardia e allo stato limite di danno». Nel contesto furono definiti pure i costi per il risanamento ed il consolidamento del manufatto, quantificati in oltre un milione e quattrocentomila euro. Concretamente, sulla base della progettazione presentata, la regione Campania destinò in favore del Comune di Capua una somma complessiva di oltre seicentomila euro, finalizzata alla messa in sicurezza dell'infrastruttura. Da quel momento, inizia una lunga corrispondenza tra enti, con il coinvolgimento della stazione unica appaltante, presso cui avrebbe dovuto aver luogo la gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori.
L'unico vincolo imposto dalla Regione per il trasferimento dei fondi, direttamente nelle casse del municipio capuano, era il termine quinquennale per l'assegnazione degli interventi. La gara, gestita dalla Sua di Caserta, è stata regolarmente espletata nel mese di marzo di quest'anno, qualche settimana prima dalla scadenza imposta dall'ente regionale. Ma l'offerta proposta dalla cooperativa Aurora 78 di Marano di Napoli, ritenuta più vantaggiosa, è sottoposta ad un sub procedimento teso a verificare un'anomalia riscontrata. Non emergono invece irregolarità, ma nel frattempo trascorrono altri mesi fino all'aggiudicazione definitiva avvenuta nel mese di agosto.
«È dal 2008 che si discute del Ponte Nuovo e, in due anni, siamo riusciti ad assegnare i lavori per la messa in sicurezza del ponte», ha riferito il sindaco Centore. Sulla sospensione della procedura, per decorrenza del termine quinquennale, saranno i giuristi ad interpretare il carattere perentorio o meno del limite temporale indicato per l'aggiudicazione dei lavori.
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