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05/05/2021

Ponte Albiano, Toti ottimista «Modello Genova ok pure qui»

Il Secolo XIX - Silva Collecchia

Silva CollecchiaAlbiano MagraMentre i presidenti della Liguria e quello della Toscana facevano il punto sulla situazione dei lavori del ponte di Albiano Magra crollato un anno fa, a pochi metri le imponenti trivelle continuavano il loro incessante lavoro. Un lavoro fondamentale e inarrestabile quello delle trivelle che stanno perforando l'alveo del Magra per la realizzazione delle fondazioni delle pile del nuovo ponte. Ognuna delle tre pile poggerà infatti su fondazioni sostenute da 29 pali interrati in calcestruzzo armato, per un totale di 87 pali da 1 metro di diametro per oltre 30 metri di profondità. «Dopo un attimo di incertezza, abbiamo preso l'iniziativa e speriamo che quel modello Genova che ha portato fortuna alla Liguria funzioni anche qui - ha detto Giovanni Toti -. La ricostruzione del ponte di Albiano Magra è una ripartenza fondamentale per due regioni: per la Toscana dove di realizzerà il ponte e per la Liguria e in particolare per il tessuto sociale e produttivo della provincia della Spezia. Vedere questo cantiere che riparte credo rappresenti un orizzonte di futuro per tante persone che lo hanno chiesto e aspettato anche più a lungo di quanto avrebbero dovuto. È un cantiere che dà speranza e fiducia a tutto il mondo produttivo di questo territorio, insieme ad un altro cantiere, quello a Ceparana delle rampe di collegamento con l'autostrada A12, che crea una soluzione in attesa della ricostruzione del ponte». «Questo territorio non poteva essere lasciato a lungo senza ponte dopo il collasso - ha aggiunto il presidente della Toscana Eugenio Giani -. La buona sinergia che si è creata fra Toscana, Liguria e Anas ha dato i risultati che vediamo oggi, risultati generati anche dallo sforzo collettivo che il crollo del ponte ha generato. È un incoraggiamento nell'Italia che vuole funzionare. La comunità può finalmente ritrovare il senso della sua storia e al tempo stesso cominciare a guardare al futuro grazie alla ricostruzione delle rampe prima e del ponte poi».Durante la visita, il commissario Fulvio Maria Soccodato ha illustrato l'andamento delle attività di cantiere, confermando il cronoprogramma che prevede il completamento delle rampe alla A12 alla fine del mese di giugno e l'apertura del nuovo ponte di Albiano Magra a marzo 2022. Il presidente Giani ha poi sottolineato l'importanza della manutenzione e della prevenzione. «Dobbiamo essere attenti e vigili - ha detto - fare screening e intervenire con una manutenzione efficace laddove è necessario». Mentre sul palco realizzato da Anas nel Magra dirimpetto la ex stazione ferroviaria di Caprigliola si alternavano Toti, il presidente della Toscana Giani, il numero uno di Anas Caludio Andrea Gemme e il commissario straordinario Soccodato che prendevano tempo in attesa del viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli alcune auto ferme con il lampeggiante blu, dall'altra parte del ponte crollato hanno fatto sorgere un dubbio ai presenti che si è subito concretizzato. L'autista e la scorta del viceministro avevano sbagliato strada ed erano fermi sull'ex statale della Cisa dall'altra parte del fiume rispetto a dove si stava svolgendo l'incontro istituzionale. Tra i rappresentanti della Lega presenti ad Albiano c'è stato subito un po' di imbarazzo. A quel punto il sottosegretario ha fatto dietro front e si è presentato nel cantiere di Ceparana dove era previsto il secondo punto della verifica dei lavori. Lì sottosegretario ha detto che è necessario rivedere il Codice degli appalti.--© RIPRODUZIONE RISERVATA