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09/02/2021

Pompieri, tre offerte per la nuova

Il Giornale di Vicenza

L'OPERAZIONE. Aperte le buste dell'avviso pubblico che era scaduto il 30 novembre. C'è anche l'ipotesi di trasferirsi agli ex Magazzini generali
sede Un'azienda ha proposto di realizzare a Vicenza est "chiavi in mano" la caserma per i vigili del fuoco «Una procedura inusuale, ma sarebbe la più veloce»
Una caserma nuova di zecca e "chiavi in mano" per i vigili del fuoco. Tra le tre offerte presentate nell'ambito dell'avviso pubblico per la ricerca di un immobile da destinare a sede di servizio del comando o, in subordine, di un'area edificabile per la realizzazione di una nuova sede di servizio, ce n'è una che ha spiazzato il comandante provinciale Giuseppe Costa perché non era contemplata nel bando, ma è considerata molto allettante. Un'azienda privata (non è stata reso noto il suo nome) ha proposto di costruire in prima persona la futura casa dei pompieri in un'area a Vicenza est. «È una cosa inusuale per un'amministrazione pubblica - commenta Costa -. Per questo motivo l'amministrazione centrale sta effettuando alcuni approfondimenti legali». SPAZI E COSTI. È da tempo che i vigili del fuoco vorrebbero traslocare da via Farini. Gli spazi dell'attuale caserma sono considerati insufficienti. Alla base della ricerca di una nuova sede c'è anche una questione economica, come sottolineato nell'avviso pubblico redatto "nell'ottica della riduzione della spesa pubblica". La sede, nonostante sia vecchia e inadatta, ha comunque un affitto stellare. La tariffa è di 555.834 euro all'anno. Fatti due calcoli: 1.500 euro al giorno. IL BANDO. L'avviso pubblico era stato firmato dal comandate provinciale in autunno. Era aperto a tutti e non vincolava l'amministrazione a selezionare una delle offerte pervenute. Tuttavia le attenzioni dei vigili del fuoco si erano concentrate su due opzioni. Una è più distante ed era meno quotata: riguarda l'area del Foro Boario. L'altra è molto più vicina e sembrava anche più concreta: la possibilità di realizzare la nuova sede operativa all'interno dell'area abbandonata degli ex Magazzini generali, che è adiacente al comando. Quest'ultima sarebbe anche già dotata di volumi che potrebbero essere ristrutturati più facilmente rispetto a un terreno deserto da edificare da zero. Nell'avviso pubblicato dal comando non erano indicati prezzi, ma i soldi non sono un problema. I fondi, infatti, sono stati recuperati nei capitoli del ministero dell'Interno dopo un lavoro di pressing condotto dall'ex sottosegretario Achille Variati. Nell'avviso erano invece contemplate le caratteristiche indispensabili dell'area, che deve trovarsi in una zona non eccessivamente periferica del Comune di Vicenza, deve essere attestata su strade pubbliche che consentono l'accessibilità ai mezzi di soccorso da almeno due varchi diametralmente contrapposti e non deve gravitare su strade congestionate dal traffico o inadatte al transito dei mezzi pesanti. Servono dai 15 mila ai 22 mila metri quadrati di spazio per una cubatura di 25-30 mila metri cubi.LE OFFERTE. Il termine è scaduto il 30 novembre. Le buste sono state aperte all'inizio dell'anno e sembrerebbero aver cambiato gli scenari. «Avevamo chiesto l'acquisto della vecchia sede o un lotto di terreno dove realizzarla - spiega il comandante -. Ancora non abbiamo preso nessuna decisione perché sono arrivate tre offerte. Due sono quelle che avevamo inserito nel bando, ma è subentrata una terza offerta "chiavi in mano"». In sostanza un'azienda ha proposto di realizzare la caserma e di consegnare ai pompieri una volta finita. «È però una soluzione che non avevamo preventivato nel bando e che merita approfondimenti. - aggiunge Costa -. Sarebbe sicuramente quella che accorcerebbe di molto i tempi, ma è una cosa che per la pubblica amministrazione non è usuale. Non è nemmeno un project financing. La direzione centrale si è presa una quindicina di giorni per esaminarla. Se la cosa è fattibile, verrà rifatto un bando di gara ad hoc perché non è detto che non ci siano altre aziende interessate». E gli ex Magazzini che sembravano in pole position? «L'offerta è tra quelle arrivate, ma il curatore dell'area ci ha detto che dovremmo partecipare all'asta. Anche in questo caso la situazione non è così lineare», conclude. © RIPRODUZIONE RISERVATA