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22/09/2018

Polemiche continue sul Felettino

Il Giornale del Piemonte e della Liguria - Alessandra Zammarchi

LA SPEZIA
Zammarchi a pagina 15 ■ «Peracchini continua a non fare nulla. Quanto ancora gli spezzini potranno sopportare la sua mancanza di iniziativa?». Tuonano di nuovo le minoranze del consiglio comunale, riguardo lo stato dei lavori di costruzione dell'ospedale Felettino della Spezia, che sorgerà al posto dell'omonima ex struttura. «L'opposizione fa l'opposizione a sé stessa, ecco a che punto siamo con l'ospedale», sostiene Marco Frascatore, consigliere di maggioranza della lista Spezia Vince-Per Peracchini sindaco. Non si placa la polemica legata alla realizzazione del nosocomio cittadino, i cui lavori sono iniziati a marzo 2017 e che dovrebbe terminare nel 2020. Al m omento però il cantiere sta procedendo molto a rilento, a causa soprattutto di contenziosi tecnici e legali fra la ditta costruttrice, la milanese Pessina, Ire stazione appaltante di Regione Liguria e Asl5 Spezzino riguardo alcune varianti da apportare al progetto iniziale dell'edificio. Asl5 vorrebbe indietro almeno sei milioni già anticipati, ma pare che il contratto stipulato non lo preveda. Le parti dovrebbero confrontarsi su questo prossimamente.Da diverso tempo alcuni gruppi di minoranza stanno accusando il sindaco di non impegnarsi per sbloccare la situazione. «Il sindaco Peracchini, oltre a disinteressarsi del futuro del nuovo ospedale, ancora una volta rinuncia a confrontarsi in commissione consiliare». Così Guido Melley LeAli a Spezia, Federica Pecunia Pd, Paolo Manfredini Partito Socialista, Massimo Lombardi Spezia Bene Comune e Luigi Liguori, Spezia bella forte ed unita. Continuano i capigruppo: «I lavori sono interrotti e l'Asl (privata anche della direzione lavori per espressa volontà della Regione) non muove foglia. Abbiamo chiesto al sindaco di riferire con urgenza in Commissione e Peracchini rimanda, la Commissione è stata posticipata al 19 ottobre. Motivo: Peracchini riunirà ai primi di ottobre il Collegio di Vigilanza sull'appalto, ancora una volta ritardo e comunque solo dopo che noi lo abbiamo invitato a farlo». «L'opposizione che fa opposizione a sé stessa, dopo trentacinque anni di regno della sinistra alla Spezia», commenta critico Marco Frascatore della maggioranza. Il consigliere riepiloga la cronologia dei fatti sul Felettino: «Il sindaco Pagano costituì una commissione comunale per verificare i passaggi dell'operato dell'allora direttore Guadagni, il quale riuscì a fare un capitolato di gara e indirla con la novità di ingresso dei privati alla costruzione dell'ospedale. Il suo errore fu di nominare come presidente della commissione di gara un dirigente regionale. La commissione voluta da Pagano cercò di convincere l'allora sindaco che, sostituito il dirigente, fosse possibile continuare i lavori interrotti giudicando le offerte già pervenute. Ma per Pagano e la sinistra che a raggiungere il risultato fosse il centro destra era pura blasfemia e inventarono la figura del direttore Roberto Maluccelli, chiamato per ribaltare tutto il lavoro fatto in precedenza. Da qui comincia il valzer tra esponenti del centro sinistra durato dieci anni, sinché Federici decise di costruire l'ospedale al Felettino. La gara d'appalto sfornata dall'ex governatore Burlando è tutto un programma: tutti i concorrenti scappano. Rimane solo Pessina, magnanimo acquirente del giornale storico della sinistra, L'Unità. Ad oggi, siamo ancora qui. La sinistra accusa la giunta Toti di im mobilismo su un progetto ed una gara da loro gestita allora e con la società da loro indicata». Inoltre pochi giorni fa si è svolta una protesta sindacale da parte dei dipendenti del comparto sanitario: turni massacranti e carenza di organico fra le accuse principali alla Asl. Se l'azienda non darà risposte nei prossimi giorni si svolgeranno altre proteste.

Foto: IL PROGETTO Del nuovo ospedale Felettino