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08/10/2020

Polemica per il trasloco del municipio: «È irregolare»

Eco di Bergamo - Patrik Pozzi

Osio Sopra La minoranza contesta: serviva l'ok del Consiglio comunale Il sindaco ribatte: al momento sono stati trasferiti soltanto alcuni uffici
È polemica a Osio Sopra per il previsto trasferimento del municipio dalla sua attuale sede in piazza Garibaldi al palazzo «Casa degli archi» in via XXV aprile. Uno spostamento a cui si è arrivati non seguendo quanto previsto dallo statuto comunale, almeno secondo la minoranza (lista «Osio aperta-Verso il futuro») che ha segnalato la presunta irregolarità per lettera al Prefetto.

Tutto regolare, invece, secondo l'amministrazione comunale (lista «Noi per Osio») che, infatti, sta portando avanti la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori di sistemazione del primo e secondo piano della «Casa degli archi» destinati, appunto, ad ospitare gli uffici comunali (al piano terra c'è il centro anziani che invece rimarrà dov'è).

Costo dell'intervento 600 mila euro che, grazie al ribasso d'asta, dovrebbero scendere a poco più di 400 mila euro, cifra che il Comune ha già messo in conto di coprire per 350 mila euro con i soldi ricevuti dalla Regione nell'ambito del «piano Lombardia», la rimanenza con il contributo statale di 70 mila euro per gli interventi di riqualificazione energetica. Il tutto dovrà essere appaltato prima del 31 ottobre, pena la perdita del contributo regionale.

Prima dell'avvio della gara però, secondo la minoranza, la questione trasferimento sarebbe dovuta essere affrontata dal Consiglio comunale: «Lo statuto comunale all'articolo 4 parla chiaro -afferma il consigliere di minoranza Serafina Bacis- la modifica della sede del municipio può essere disposta solo dal Consiglio comunale con atto deliberativo assunto con voto favorevole unanime oppure, in assenza di ciò, dopo favorevole consultazione della popolazione con apposito referendum. Nulla invece è stato fatto dall'amministrazione comunale prima di bandire la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori di sistemazione della "Casa degli archi"».

Segnalato al prefetto

La minoranza aveva chiesto al segretario e al presidente del Consiglio comunale che l'argomento venisse discusso nell'ultima seduta consigliare avvenuta a fine settembre, così non è stato. Da qui la decisione di inviare una lettera al prefetto per segnalare la questione.

Interpellato il sindaco Edilio Pelicioli taglia corto: «Non viene spostato tutto il municipio ma si tratta solo del trasferimento di alcuni uffici - spiega il primo cittadino - come avviene in tanti altri Comuni. Lo stato dell'attuale municipio è sotto gli occhi di tutti, non c'è nemmeno un ufficio per il sindaco. Con tutte i problemi a cui dobbiamo pensare non voglio perdere tempo in polemiche del genere».

Già previsto che nell'attuale municipio, al posto degli uffici comunali che verranno spostati, troveranno spazio la biblioteca comunale e la sede di alcune associazioni al momento presenti al primo e secondo piano della «Casa degli Archi».