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08/10/2018

«Pochi vigili in strada» J’accuse della Cameli

Il Messaggero

GIULIANOVA
Comincia con il pugno di ferro il primo dei venti giorni da sindaco dopo le dimissioni di Francesco Mastromauro, dell'ormai ex vicesindaco ed ora primo cittadino a tutti gli effetti, Nausicaa Cameli. In una lettera inviata al comandante del vigili urbani, Roberto Iustini, ma anche alla segretaria generale Daniela Marini ed al responsabile Risorse Umane, Corinto Pirocchi, affronta un problema delicato e molto dibattuto: la presenza dei vigili nelle strade della città. Notando di averne visti pochi in giro o nessuno, la Cameli ha preso carta e penna ed ha scritto così al comandante della Polizia municipale: «A seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini sulla mancata presenza sul territorio comunale di agenti di polizia municipale, si è potuta notare negli ultimi giorni, in orario antimeridiano e nelle prime ore del pomeriggio, la mancata presenza di agenti nelle vie principali e nei luoghi più critici. Tutto ciò stride con la presenza nella dotazione organica dell'Ente di 19 unità lavorative assunte e destinate al «orpo di Polizia Municipale».
La Cameli chiede al comandante di fornire, «con cortese quanto celere urgenza, un report sulle attività quotidianamente espletate da parte di ogni singola unità lavorativa, in ordine a mansioni ed orari svolti per attività di controllo del territorio». Intanto, a seguito di quanto avvenuto in Consiglio comunale sul mancato cambiamento della stazione unica appaltante, Articolo1-Mdp, in un documento, attaccata il Pd ricordando che «il Comune di Giulianova nel 2015 ha sottoscritto una convenzione con la Sua (Stazione unica appaltante) della provincia di Teramo per l'espletamento e la gestione delle gare per l'affidamento di lavori pubblici e la fornitura di beni e di servizi. Bene, da oltre un anno il nostro Ente ha affidato alla Sua 7 appalti i quali non sono stati ancora aggiudicati. Un'approfondita istruttoria tecnica degli uffici preposti ha individuato la Asmel, una società con capitale interamente pubblico, di proprietà di 2410 comuni italiani. Dopo mesi di discussione e nessuna proposta alternativa il Pd giuliese ha votato negativamente insieme al centrodestra. Dal dibattito consiliare di venerdi sera si evince che i dem individuano il malato immaginario nella Centrale di Committenza Asmel».
Francesco Marcozzi
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