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24/04/2021

Pnrr: Draghi fa come Conte, ma meno green e più lobby

Il Fatto Quotidiano - Salvatore Cannavò

RECOVERY PLAN Ecco le prime slide del nuovo Piano
Un progetto da 191,5 miliardi a cui si aggiunge un " fondo " extra di 30 miliardi da spendere senza il controllo europeo. L ' impat to sull ' economia sarà uguale al vecchio Piano CANNAVÒ A PAG. 6 In un piano dalle minime differenze rispetto al Reco very plan presentato dal governo Conte, il Piano di ricostruzione e resilienza (Pnrr)del nuovoesecutivoriesce a spostare molte più risorse sulle imprese, attraverso la voce " d ig ita le " e a creare qualche problema al M5S sul Superbonus per l ' efficientamento degli edifici che al momento risulta il più penalizzato. Il governo ha fatto circolare alcune schedecon unriepilogo delle 6 " m is si o ni " suddivise in 16 " co mpon ent i " e poi ancora suddivise in una miriade di programmi di intervento per un totale di 191,5 miliardi. A questi il Piano del governo Draghi aggiunge 30 miliardi del Fondo complementare, finanziati a deficit dall ' ultimo scostamento di bilancio e che ha una specificità rilevante: " Nessun obbligo di rendicontazione a Bruxelles e scadenze più lunghe rispetto al 2026 in alcuni casi " . IL TESORETTO. Come si vede, si tratta di un " tesore tto " da spendere con maggiore discrezionalità e che completa il Pnrr ma non lo sostituisce. E questo rende già difficile trovare esattamente le differenze. Una voce, ad esempio, come " La rivoluzione verde e la transizione ecologica " risulta oggi finanziata con 57 miliardi contro i 67,5 del precedente Piano, ma le sono assegnati circa 11 miliardi nel Fondo complementare. Il quale non è composto da poche voci chiaramente riconoscibili, ma dauna lista dipiccoli stanziamenti, anche di poche centinaia di milioni, che vanno alla " sostenibilità ambientale dei por ti " , al " monitoraggio dinami co " dell ' A24-A25 da non precisati " investimenti ad alto contenuto tecnologico " a 1,32 miliardi alle " tecnologie satellitari ed economia spaziale " (e qui i Verdi si chiedono se ci siano spese in armamenti) fino, addirittura, al " pot enz iam ento " di Cinecittà. Questa modalità andrebbe forse chiarita meglioaltrimenti cisi troveràcon una lista della spesa a discrezione dei vari ministeri (e forse è proprio questo l ' obie ttivo). L ' IM PAT TO. Quanto al corpaccione del Pnrr, difficile davvero trovare grandi modifiche rispetto a quello del governo Conte. Lo si vede chiaramente dall ' impatto sull ' economia. Se ora si parla di un Pil che " ne l 2026 sarà di 3 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base " , nel Pnrr licenziato dal governo Conte il 12 gennaio si leggeva testualmente che " la crescita del Pil nel 2026 risulterebbe più alta di 3 punti percentuali rispetto allo scenario tendenziale di base " . Qualcosa in realtà non torna. L ' ecobonus del 110%, ad esempio, viene decurtato nel Pnrr centrale passando da 29,23 miliardi a 11,69. Anche aggiungendo gli 8,25 miliardi contenuti nel Fondo complementare si arriva a circa 20 miliardi, il 30% in meno. E infatti il M5S ha protestato chiedendo che venga ripristinata l ' es tensione anche al 2023. Altra anomalia: in un Piano che, dal punto di vista della pura contabilità confronta i 191,5 miliardi attuali ai 210 miliardi elencati dal governo Conte (che aveva una maggiore dotazione della cifra proveniente dal Rrf europeo, il fondo che alimenta i Pnrr nazionali a cui aggiungeva una componente derivante dal Fondo di coesione sociale) le cifre dovrebbero tutte essere ridotte di circa il 10% (210 miliardi meno 191). LE IMPRESE. Invece ci sono voci che aumentano: tra queste la " D ig it al iz za zi on e, innovazione e competitività nel sistema produttivo " - fondi alle imprese - che dai 25,7 miliardi passa a 26,7. A trainare questo aumento ci pensano la " Tra n si z i on e 4.0 " e " le Retiultraveloci(banda largae 5G) " ,in cuisi notala mano del ministro Vittorio Colao.Su questopuntoè inveceil Pd a chiedere " chiarezza " . LE RIFORME. Anche le riforme indicate non si discostano da quelle elencate dal governo Conte: Pubblica amministrazione e Giustizia (ma era prevista anche una riforma del mercato dellavoro) mentreora si fa un rapido accenno ad alcune " semplificazioni per la concessione di permessi e autorizzazioni " ea " interventi sul codice degli appalti " (pal lino della Lega: ieri Matteo Salvini ha riunito i ministri e altri dirigenti del partito per discutere del Pnrr). I TEMPI. Leschede che circolano non rappresentano però la versione finale del Piano. Il Consiglio dei ministri ne discuterà oggi, ma Draghi ha deciso di dare un segnale al Parlamento facendo votare il Cdm solo dopo la presentazione alle Camere prevista per il 26 e 27 aprile. Dopodiché ci sarà da correre per rispettare la scadenza del 30 aprile. Scadenza che il governo italiano intende rispettare dopo le voci della scorsa settimana in cui si dava conto di una certa diffidenza della Commissione europea sulla capacità italiana di rispettare i tempi. In ogni caso, la definizione esatta, sotto forma di disegni di legge o di progetti compiuti, delle riforme richieste dai regolamenti europei al momento non sembra esserci, ma occorrerà leggere il documento complessivo. Sulla go v e r n a n c e al momento ci sono indicazioni generiche. L ' attuazione èaffidataalla " responsabilità diretta delle strutture operative coinvolte " quindi ministeried Entilocali. Sarà invece ilministero dell ' Economia e delle Finanze che " monitora e controlla il progresso dell ' att u a z i o n e " e " f u n ge da punto di contatto unico " con la Commissione europea. Ma suquestopunto leforzepolitiche hanno già fatto sapere a Mario Draghi che vogliono una " cabina di regia " in cui anche loro possono contare.I NUMERI
221,5 MILIARDI Il pacchetto complessivo di interventi composto da 191,5 miliardi coperti con il Recovery Fund e da altri 30 miliardi del Fondo complementare alimentato con lo scostamento di bilancio 11,69 MILIARDI Il nuovo stanziamento per il Superbonus 110% contro 29,23 miliardi. Anche aggiungendo gli 8,25 miliardi contenuti nel Fondo complementare si arriva a circa 20 miliardi, il 30% in meno

Foto: Te m p i strettis simi Oggi Draghi porterà il Piano al Consiglio dei ministri FOTO LAPRESSE