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26/05/2021

Pnrr, danni erariali per dolo

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO E ANDREA MASCOLINI

La bozza di decreto Semplifi cazioni proroga molte norme del dl 76/2020 in scadenza
Limiti fi no al 2026. Verso nuove soglie per gli affi damenti
Responsabilit? per danno erariale limitata ai soli casi di dolo fi no al 2026, ossia fi no alla conclusione dell?orizzonte temporale del Recovery plan. ? quanto prevede la bozza del decreto semplificazioni su cui il governo Draghi sta tentando di trovare una faticosa quadra soprattutto in materia di subappalti e di aggiudicazioni con il criterio del massimo ribasso. Lo schema di decreto legge proroga fi no al 2026 le principali disposizioni in materia di contratti pubblici contenute nel dl Semplifi cazioni del 2020 (dl n.76) la cui validit? sarebbe terminata a fi ne anno. Dalle verifi che antimafia alle ipotesi di sospensione delle opere, dalle norme in materia di collegio consultivo tecnico e di procedure pendenti fino all?accelerazione dei procedimenti in materia di conferenza dei servizi (conferenza semplifi cata), passando appunto per la proroga dei limiti alla responsabilit? erariale che, come detto, rester? confi nata ai soli casi di dolo (a meno che non si tratti di danni cagionati da omissione o inerzia dell?agente). Nella bozza di decreto legge ? prevista anche una modifica di particolare impatto sulle dinamiche concorrenziali e si tratta di una norma che, se confermata nel testo defi nitivo, varr? per tutti i contratti, anche per quelli che non sono collegati all?attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare la disposizione, incidendo sul dl 76/2020 (convertito nella legge 120/2020) prevede l?affi damento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 euro e per servizi e forniture, (compresi i servizi di ingegneria e architettura e l?attivit? di progettazione), di importo inferiore a 139.000 euro (oggi il tetto ? a 75.000 euro) . Se quindi i contratti saranno al di sotto di queste soglie, la stazione appaltante sceglier? l?affi datario direttamente ?anche senza consultazione di pi? operatori economici?. Appare in qualche modo contraddittorio il richiamo ai principi di cui all?articolo 30 del codice dei contratti pubblici: cosa signifi ca in questo caso rispettare i principi di trasparenza, libera concorrenza, pubblicit?? Quindi per i contratti di importo pari o superiore a 139.000 euro e fi no alle soglie Ue per servizi e forniture e da 150.000 a un milione di lavori si proceder? con procedura negoziata senza bando con 5 inviti, mentre per lavori di importo pari o superiore a un milione di euro e fi no a 5,3 milioni si dovranno invitare almeno dieci imprese. In materia di verifiche antimafia e protocolli di legalit?, fino al 31 dicembre 2026 ricorrer? sempre il caso d?urgenza nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l?erogazione di benefici economici, erogazioni, contributi, sovvenzioni, fi nanziamenti, prestiti, agevolazioni e pagamenti da parte di pubbliche amministrazioni, qualora il rilascio della documentazione non sia immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafi a. Fino al 31 dicembre 2026 per le verifiche antimafia riguardanti l?affidamento e l?esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si continuer? a procedere mediante il rilascio della liberatoria provvisoria, previa preventiva consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafi a. Fino al 31 dicembre 2026 in deroga all?articolo 107 del Codice appalti, la sospensione, volontaria o coattiva, dell?esecuzione di lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie (anche se gi? iniziati) potr? avvenire, esclusivamente, per il tempo strettamente necessario al loro superamento, per le seguenti ragioni: a) cause previste da disposizioni di legge penale, dal codice delle leggi antimafia, nonch? da vincoli inderogabili dell?Ue; b) gravi ragioni di ordine pubblico e salute pubblica, incluse le misure adottate per contrastare l?emergenza sanitaria da Covid-19; c) gravi ragioni di ordine tecnico, idonee a incidere sulla realizzazione a regola d?arte dell?opera, in relazione alle modalit? di superamento delle quali non vi ? accordo tra le parti; d) gravi ragioni di pubblico interesse. Per i lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie fi no al 31 dicembre 2026 sar? obbligatoria, presso ogni stazione appaltante, la costituzione di un collegio consultivo tecnico, prima dell?avvio dell?esecuzione, o comunque non oltre dieci giorni da tale data, con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche suscettibili di insorgere nel corso dell?esecuzione del contratto. Fino al 31 dicembre 2026, in tutti i casi in cui debba essere indetta una conferenza di servizi decisoria (articolo 14, comma 2, della legge n. 241/1990) le amministrazioni procedenti potranno adottare lo strumento della conferenza semplifi cata. ? Riproduzione riservata Le proroghe al 2026 Responsabilit? erariale Responsabilit? per danno erariale limitata ai soli casi di dolo fi no al 2026 a meno che non si tratti di danni cagionati da omissione o inerzia dell?agente) Affi damenti Affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 euro e per servizi e forniture, (compresi i servizi di ingegneria e architettura e l?attivit? di progettazione), di importo inferiore a 139.000 euro (oggi il tetto ? a 75.000 euro) Per i contratti di importo pari o superiore a 139.000 euro e fi no alle soglie Ue per servizi e forniture e da 150.000 a un milione di lavori si proceder? con procedura negoziata senza bando con 5 inviti, mentre per lavori di importo pari o superiore a un milione di euro e fi no a 5,3 milioni si dovranno invitare almeno dieci imprese. Verifi che antimafia Fino al 31 dicembre 2026 per le verifiche antimafia riguardanti l?affi damento e l?esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si continuer? a procedere mediante il rilascio della liberatoria provvisoria, previa preventiva consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafi a. Collegio consultivo tecnico Per i lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie fi no al 31 dicembre 2026 sar? obbligatoria, presso ogni stazione appaltante, la costituzione di un collegio consultivo tecnico, prima dell?avvio dell?esecuzione, o comunque non oltre dieci giorni da tale data, con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche suscettibili di insorgere nel corso dell?esecuzione del contratto. Conferenza di servizi Fino al 31 dicembre 2026, in tutti i casi in cui debba essere indetta una conferenza di servizi decisoria (articolo 14, comma 2, della legge n. 241/1990) le amministrazioni procedenti potranno adottare lo strumento della conferenza semplifi cata.