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18/09/2020

Pmi in primo piano nel Recovery

MF - Luisa Leone e Andrea Pira

RIPRESA PREVISTI STRUMENTI PER CRESCITA DIMENSIONALE E PATRIMONIALIZZAZIONE
Nelle linee guida presentate al Parlamento maggiori dettagli sulla destinazione dei fondi. Tutti i 63 mld a fondo perduto andranno a investimenti. Von der Leyen: il 37% delle risorse riservato a progetti green
C'è anche la crescita dimensionale delle pmi nel menu italiano per il Recovery Fund. Nelle linee guida per la stesura dei piani nazionali per la ripresa, inviate martedì al Parlamento, viene sottolineata infatti la necessità di interventi specifici per favorire operazioni straordinarie per migliorare gli assetti dimensionali delle aziende. Proposito che va di pari passo con quello di favorire la patrimonializzazione delle imprese. Nella lettera che accompagna il documento, firmata dal premier Giuseppe Conte, si legge che «si dovrà promuovere ulteriormente il consolidamento patrimoniale delle aziende italiane e aumentare il coinvolgimento degli investitori istituzionali nel sostegno all'economia reale del Paese». Per questo il governo intanto intende ampliare «la possibilità di investimento tramite strumenti come gli Eltif e i Fia, agendo su una maggiore «competitività al nostro assetto regolatorio su fondi e sgr». Le linee guida comunque confermano le sei «missioni» sulle quali si dovranno articolare i progetti: digitalizzazione. transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità, istruzione e salute. E individuano 9 direttrici di intervento: un Paese completamente digitale; con infrastrutture sicure ed efficienti; più verde e sostenibile con un tessuto economico più competitivo e resiliente; un piano integrato di sostegno alle filiere produttive; una pubblica amministrazione al servizio di cittadini e imprese; maggiori investimenti in istruzione; un'Italia più equa e inclusiva; un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente. Il governo intende inoltre ridurre il gender pay gap e centrali saranno il Family Act «raccordato alla riforma dell'Irpef» e l'attuazione del Piano Sud 2030 Il documento specifica che si intende utilizzare l'intero importo dei trasferimenti a titolo gratuito, che dovrebbero essere circa 64 miliardi complessivi, per «incremento netto di pari entitià degli investimenti pubblici». E per dare una spinta si procederà anche a un ulteriore intervento, dopo quello provvisorio contenuto nel decreto Semplificazioni, sul Codice degli Appalti, che dovrà in particolare prevedere «un sistema puntale definito dalle responsabilità degli amministratori». Ma si cita anche l'introduzione di un «regolamento unico» per superare le difficoltà derivanti dalla normazione secondaria. Si cercherà poi di dare impulso al partenraiato pubblico-privato e si tornerà sul sistema delle concessioni, in particolare autostradali, «al fine di garantire una maggiore trasparenza, competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l'interesse pubblico e l'interesse imprenditoriale». Tra gli investimenti prioritari anche quelli per una rete in fibra nazionale e per lo sviluppo del 5G. Le linee guida danno anche alcuni dettagli sulla prossima riforma del Fisco, da mettere in cantiere già quest'anno con una legge delega, ribadendo la necessità di intervenire sul cuneo fiscale. Tra le altre indicazioni si parla di legare le scelte fiscali alla politica industriale, «agevolando le produzioni in quei settori dove l'emergenza epidemiologica ha evidenziato una carenza produttiva a fronte di una evidente necessità per gli approvvigionamenti» ma anche di introdurre provvedimenti mirati a favorire il reshoring e l'attrazione degli investimenti esteri. Guardano alle date, il 15 ottobre con il documento programmatico di bilancio saranno inviate a Bruxelles le linee principali del piano per la ripresa e la resilienza (Pnrr) così da poter accedere all'anticipo del 10% dei fondi nel primo semestre del prossimo anno, mentre tra gennaio e aprile sarà invece consegnato il piano definitivo. Proprio ieri la presidente della Commisisone, Ursula Von der Leyen nel suo primo discorso sullo Stato dell'Unione ha fissato paletti per la raccolta dei 750 miliardi del Next generation Eu e sui progetti che dovranno beneficiarne. Il 37% del cosiddetto Recovery Fund, dovrà essere investito in progetti verdi, il che permetterà di finanziare il piano almeno per il 30% tramite green bond. Il secondo pilastro si conferma la digitalizzazione: «Il 20% di Next Generation Eu (Recovery Fund) sarà investito sul digitale», ha spiegato Von der Leyen. (riproduzione riservata)

Foto: Giuseppe Conte