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10/08/2021

Pizzarotti rinuncia al progetto Un nuovo bando per il carcere

Messaggero Veneto - Donatella Schettini

L'azienda era stata "insediata" dopo un ricorso al Tar. Ora 60 giorni per trovare il costruttore san vito al tagliamento
Donatella Schettinisan vito al tagliamentoIl Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ha pubblicato ieri il bando per la costruzione del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento. Non si è concretizzata l'ipotesi di affidare l'opera alla Pizzarotti di Parma e quindi il ministero ha promosso una nuova gara, con procedura d'urgenza. E quindi si riparte daccapo. Il progetto del nuovo carcere da 300 posti alla ex caserma Dall'Acqua si era bloccato per effetto di pronunce dei giudici amministrativi. Era stato affidato in prima battuta alla Ati (associazione temporanea di impresa) Kostruttiva-Riccesi, che aveva vinto con un ribasso del 25 per cento su un bando di oltre 40 milioni di euro e avviato il cantiere. La seconda classificata, l'impresa Pizzarotti di Parma, aveva presentato ricorso al Tar, che le aveva dato ragione. La questione non si è risolta subito perché c'erano da definire alcuni passaggi: la quantificazione dei lavori effettuati da Kostruttiva e soprattutto a che condizioni Pizzarotti sarebbe subentrato, con il ribasso dei primi vincitori, o quello presentato dalla stessa, l'uno per cento. Questione non da poco, ma da circa 8 milioni di euro. Su questo, Pizzarotti aveva presentato ricorso per ottemperanza al consiglio di Stato con cui ha chiesto di stipulare il contratto in base alle condizioni previste dalla propria offerta tecnica ed economica, progettazione compresa. Il Consiglio di Stato, a marzo, aveva stabilito che il progetto avrebbe dovuto essere realizzato alle condizioni iniziali e già incamerato dalla amministrazione penitenziaria. Era stata prevista anche una terza via, un risarcimento per la Pizzarotti per ristorare gli utili. Una strada che si è interrotta, dato che il Provveditorato afferma che «vista l'inottemperanza da parte dell'aggiudicataria impresa Pizzarotti spa e le sentenze del Consiglio di Stato, con lo stesso atto ha revocato l'aggiudicazione nei confronti della succitata società, ha annullato la precedente gara e ha autorizzato l'indizione di una nuova procedura di gara avente carattere di urgenza per lo svolgimento dei lavori di realizzazione del nuovo istituto penitenziario di San Vito al Tagliamento». Termini di urgenza sottolinea per motivi di sovraffollamento carcerario. Un cantiere da 39,8 milioni. Le offerte dovranno arrivare entro 60 giorni e chi se lo aggiudicherà avrà 900 giorni di tempo per costruire la nuova struttura. «Esprimo grandissima soddisfazione per questo atto e anche per la modalità con la quale si procederà alla assegnazione dei lavori, laddove si interviene in tempi molto celeri - ha commentato il sindaco Antonio Di Bisceglie -. È un grande segnale di forte e determinata volontà di procedere a questa realizzazione, attesa ormai da anni e anni. È anche un grande successo frutto della determinazione di dare una infrastruttura per la sicurezza e la legalità e ringrazio di questo la sovrintendente Cinzia Zincone e i suoi collaboratori per l'impegno profuso». --© RIPRODUZIONE RISERVATA