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13/12/2018

Più presidi, medici e pagamenti alla p.a. col telefonino

ItaliaOggi - Luigi Chiarello

Più pagamenti elettronici alla pubblica amministrazione, attraverso un maggiore ricorso al credito telefonico. Maggiori tutele alle stazioni appaltanti, nei casi di illeciti professionali. Accelerazione alla costruzione di nuove carceri e all'immissione in ruolo dei presidi. Possibilità per gli specializzandi in medicina generale di curare pazienti propri e stop al libro unico del lavoro telematico e al Sistri, in attesa di un futuro sistema di tracciabilità dei rifi uti, ancora in via di defi nizione e in linea con le disposizioni europee. Le misure sono contenute nel decreto legge semplifi cazioni, varato ieri dal consiglio dei ministri, che stando alle dichiarazioni del vicepremier, Luigi Di Maio, sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Andiamo con ordine. Il decreto detta una accelerazione alla costruzione di nuovi istituti penitenziari, attraverso interventi legislativi che ne accelerino la costruzione, per dare rapida attuazione al piano di edilizia penitenziaria. Sul fronte sanitario, per far fronte alla carenza di medici di famiglia, ai medici specializzandi iscritti al corso di medicina generale viene data la possibilità di avere l'assegnazione di pazienti propri, ma solo fi no al 2021. Sul versante scolastico, invece, il decreto prevede che i candidati a preside ammessi al corso conclusivo del corso-concorso del 2017 siano dichiarati tutti vincitori e assunti in base alla graduatoria di ammissione al concorso. L'immissione a ruolo potrà avvenire già da settembre 2019 e gli immessi a ruolo a settembre potranno frequentare il corso durante l'anno di prova. Sempre in fatto di personale, questa volta delle pubbliche amministrazioni, il dl dispone lo sblocco dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente. Sul versante delle imprese, invece, sono due le disposizioni di semplifi cazione: viene abrogato il libro unico del lavoro telematico, che doveva entrare in vigore dal 1 gennaio 2019. Lo stop, secondo fonti di palazzo Chigi, è stato deciso perché l'amministrazione non è ancora pronta alla gestione dei dati. Parola fi ne anche per il Sistri, il cui tramonto coincide con la fi ne dell'anno. Dal 1° gennaio 2019 si applicheranno le disposizioni vigenti prima della sua entrata in vigore, recita il decreto, «fi no alla defi nizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifi uti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente». In sostanza, resuscita la tracciabilità dei rifi uti col sistema cartaceo. Il decreto reca, poi nuove disposizioni in materia di contratti pubblici volte ad assicurare la coerenza delle norme italiane a quelle europee in tema di partecipazione alle gare, garantendo piena tutela alle stazioni appaltanti in caso di gravi illeciti professionali o carenze nell'esecuzione di precedenti contratti. La gestione della piattaforma digitale viene spostata dall'Agenzia per l'Italia digitale a palazzo Chigi, che potrà avvalersi di un commissario straordinario. E con una futura direttiva, adottata dal presidente del consiglio, sarà costituita una società per azioni interamente partecipata dallo Stato che avrà funzioni di vigilanza. Infi ne, viene disposta una proroga di sei mesi al termine del prestito ponte da 900 mln di euro a favore di Alitalia che sarebbe scaduto il 15 dicembre prossimo. Il fi nanziamento, però, dovrà essere rimborsato entro 30 giorni dalla chiusura della cessione della compagnia. E, in ogni caso, entro il 30 giugno 2019. Gli oneri relativi saranno a carico della Cassa servizi energetici.

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