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11/01/2020

Più negozi nel centro: parte un maxi-piano

QN - La Nazione

BIBBIENA di Sara Trapani Il comune di Bibbiena continua ad aiutare le piccole imprese del commercio e i laboratori artigiani sostenendo così anche i centri storici, l'amministrazione comunale sta infatti predisponendo un maxi piano per il commercio. Un progetto importante che di fatto è già partito con l'approvazione del bilancio del 2020 e lo stanziamento di 40 mila euro. Un tesoretto che costituirà la base di partenza per la definizione di bandi che andranno nella direzione di offrire un supporto per l'acquisto di nuove attrezzature o per aprire nuove attività all'interno del comune casentinese. «Bibbiena Obiettivo Crescita ritorna anche nel 2020 - commenta con soddisfazione il sindaco Filippo Vagnoli - entro l'estate predisporremo dei bandi che andranno proprio a incentivare le piccole imprese del commercio ed i laboratori artigiani, ma anche a dare incentivi a coloro che volessero aprire nuove attività nei nostri centri storici». Il Bando «Obiettivo crescita», lanciato in via sperimentale lo scorso anno, ha già portato a risultati significativi con ben 50 domande pervenute, 25 delle quali ammesse a finanziamento, di queste domande metà erano da parte di aziende giovanili di recente costituzione ed il 60% a conduzione femminile. Purtroppo anche nel territorio casentinese la grande distribuzione e lo shopping online continuano a penalizzare le piccole realtà commerciali sempre più spesso in difficoltà a causa delle tante spese e dei pochi guadagni. Chi ha risentito di più di questa crisi sono stati i centri storici fiore all'occhiello dei paesi della vallata, ma che anno dopo anno si sono dovuti arrendere alle continue chiusure dei negozi. I cittadini che passeggiano per i borghi si trovano sempre più spesso davanti a saracinesche chiuse e fondi vuoti privilegiando così i centri commerciali e i supermercati anche per piccoli acquisti. Con questo importante investimento il comune di Bibbiena vuole cercare di invertire questa tendenza privilegiando le piccole realtà agevolandole anche per le spese sugli affitti dei fondi commerciali con un attenzione particolare al commercio di qualità dei centri storici. «Oltre ai bandi abbiamo agito in modo significativo anche a livello di tassazione con l'esenzione per l'occupazione di suolo pubblico sotto i 40 metri quadri e per il 2020 abbiamo pensato ad una tassazione agevolata per le piccole imprese del commercio e laboratori artigianali bloccando l'Imu al 7,6 per il commercio e al 9 per l'artigianato e se consideriamo che per tutte le altre categorie industriali l'Imu è al 9,9 tutto questo peserà in maniera virtuosa sul commercio nei centri storici del nostro territorio». © RIPRODUZIONE RISERVATA