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28/09/2018

Più Iva e meno sgravi: si andrà in pensione con quota cento Processi, rito unico

La Stampa - PAOLO BARONI

IL PIANO DELLE RIFORME
- P. 5 Il Contratto di governo firmato dai leader della coalizione giallo-verde «formula degli obiettivi ambiziosi in campo economico e sociale, dall'inclusione alla tassazione e al welfare, dal controllo dell'immigrazione al ritorno ad una crescita più sostenuta dell'economia e dell'occupazione» è scritto nell'incipit del Pnr, il Piano nazionale delle riforme che accompagna la Nota di aggiornamento al Def di cui ieri è circolata una prima bozza. In cima alle priorità l'esecutivo mette rilancio degli investimenti e riduzione del debito pubblico. Col Pnr il governo risponde alle «Raccomandazioni» rivolte quest'anno all'Italia da parte del Consiglio europeo ma differisce «su alcuni punti nel merito o nelle priorità». Ad esempio mette in chiaro che, pur condividendo «l'enfasi sulla riduzione del debito» , Roma opta «per un miglioramento del saldo strutturale più graduale» per evitare «un'eccessiva stretta fiscale». Si mette in conto un maggior ricorso all'indebitamento e soprattutto viene data priorità alla riforma fiscale per «rafforzare la crescita in un quadro di coesione e inclusione sociale». Da subito si darà seguito alla riforma dell'imposta sui redditi delle famiglie e dei cosiddetti contribuenti minimi. La novità emersa ieri riguarda però le coperture: non viene fatto alcun riferimento ai proventi della pace fiscale, mentre è previsto che alla tassa piatta venga«coperta da una riduzione delle spese fiscali e da una rimodulazione delle aliquote Iva». Più in dettaglio, per quanto riguarda le persone fisiche, si passerà dalle attuali 5 aliquote a 3 e quindi a 2 a partire dal 2021. Il loro livello entro fine legislatura verrà gradualmente ridotto fino ad arrivare al 23% per i redditi fino a 75 mila euro e del 33% sopra. Sia il taglio delle tasse, sia l'opera di revisione della spesa pubblica «che prosegue», specifica la bozza del Pnr, sono «coerenti con quanto raccomandato da Commissione Ue ed Ocse». Che detto da un governo in guerra permanente con Bruxelles sorprende non poco. - cPACE FISCALE
Liti e cartelle sanate sino a 100 mila euro Se il testo del Pnr venisse confermato si potrebbe dire che sulla pace fiscale, o condono che dir si voglia, alla fine l'hanno spuntata i 5 Stelle. La sanatoria, infatti, «da inquadrare nell'ambito di una riforma strutturale del Fisco», infatti «coinvolgerà i contribuenti con cartelle esattoriali e liti fiscali, anche pendenti fino al secondo grado, fino a 100mila euro» anziché il milione di euro proposto dalla Lega. In questo modo si pensa di aggredire uno stock di 50 miliardi di euro di arretrato su un totale di 800. In parallelo l'esecutivo punta a rafforzare il contrasto all'evasione, investendo soprattutto sulle nuove tecnologie per effettuare controlli mirati, e a semplificare le procedure per i contribuenti. Confermato poi l'avvio della fatturazione elettronica obbligatoria dal prossimo 1° gennaio. - c INVESTIMENTI Pronti 118 miliardi e revisione delle Grandi Opere DISMISSIONI Privatizzazioni al palo, si fa cassa solo col mattone BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Una delle priorità del governo è il rilancio degli investimenti, che quest'anno stando al Pnr probabilmente toccheranno un nuovo minimo dell'1,9% del Pil . Lo sforzo dovrà «coinvolgere non solo tutte le amministrazioni pubbliche ma anche società partecipate o titolari di concessioni pubbliche» e farà leva sui 150 miliardi già messi a bilancio per i prossimi 15 anni di cui 118 «immediatamente attivabili». Per rimuovere ogni ostacolo l'esecutivo vuole «introdurre opportuni cambiamenti organizzativi e regolatori», a partire dalla revisione del codice degli appalti. Ma in parallelo conferma che tutte le grandi opere, dalla Gronda genovese alla Pedemontana lombarda,dalla BresciaPadova al Terzo valico, alla Torino-Lione, verranno sottoposte ad «un'attenta analisi costi-benefici». - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Il termine privatizzazioni non compare nelle 41 pagine del Pnr, in compenso per ridurre il debito pubblico, non molto a dire il vero, il governo punta su altre voci. Ad esempio sulla valorizzazione delle concessioni demaniali: entro fine 2019 sarà completata la mappatura e quindi verrà varata una legge quadro di riordino. E poi prosegue la dismissione degli immobili: l'Agenzia del Demanio ha in gestione una quota del patrimonio pubblico costituito da oltre 43.000 immobili (di cui 30.000 fabbricati) per un valore complessivo di 60,5 miliardi per lo più in uso governativo). Un patrimonio immenso dal quale per il triennio 2018-2020 si pensa di ricavare 2,1 miliardi di euro: 690 milioni quest'anno, 730 il prossimo e 670 nel 2020. - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATIWELFARE
Si andrà in pensione con quota 100 o 41 anni di contributi Verrà introdotta una nuova finestra per i pensionamenti anticipati senza il requisito anagrafico attualmente in vigore per chi ha maturato 41 anni di contributi. A questo si aggiunge il requisito di «Quota 100» come somma di età anagrafica e contributiva con alcune restrizioni funzionali alla sostenibilità del sistema previdenziale. A fianco del reddito di cittadinanza, che punta ad aiutare chi si trova sotto la soglia di povertà e a fornire un incentivo a rientrare nel mercato del lavoro, verranno introdotte anche le «pensioni di cittadinanza», che integreranno gli attuali assegni sino alla soglia di povertà relativa (780 euro). Una parte delle risorse «verrà dall'abolizione delle pensioni di privilegio, con un taglio degli importi superiori a 4000 euro netti mensili» non coperti da contributi. - c GIUSTIZIA Per velocizzare tutti i processi civili arriva il rito unico Avanti con le riforme di banche popolari Bcc e sofferenze BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Il Governo metterà in campo molteplici interventi, sia in campo penale sia civile, accompagnati da investimenti strutturali per far fronte alle carenze di organico di magistrati e personale amministrativo. Nell'ambito civile per ridurre l'eccessiva durata dei processi «verrà attuata un'opera di semplificazione, introducendo un unico rito semplificato», eliminando l'atto di citazione e riducendo i termini di comparizione. Il progetto si ispira al concetto di case management già in uso nel Regno Unito, che muove dalla premessa secondo cui il rito più efficiente è quello che attribuisce al giudice il potere di declinare le regole processuali sulla concreta complessità del caso in esame. In ambito penale è invece previsto un intervento strutturale per ridurre il numero delle prescrizioni. - c CREDITO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Per quanto attiene al sistema bancario, «l'opera di risanamento e di smaltimento dei crediti deteriorati - indica il Pnr - sarà completata, così come la riforma delle banche popolari e del credito cooperativo. L'obiettivo ultimo del Governo è «creare le condizioni affinché il sistema creditizio fornisca un forte sostegno alle attività e alla crescita delle piccole e medie imprese e dell'occupazione». A livello nazionale «è poi necessario proseguire con l'azione di rafforzamento del sistema e di riduzione dei crediti deteriorati» già intrapresa valutando anche la possibilità di introdurre una nuova norma sulle Gacs (la garanzia statale sui crediti deteriorati in scadenza nel 2019) e verificando «la fattibilità dell'estensione alle cartolarizzazioni dei crediti classificati come inadempienze probabili». - c

Foto: LAPRESSE Un flash mob sulle tasse

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