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14/07/2018

Più flessibilità sul Fondo pluriennale vincolato

ItaliaOggi - MATTEO BARBERO

Le novità del nuovo decreto correttivo del dlgs 118/2011
Fondo pluriennale vincolato più flessibile e maggiore raccordo fra Documento unico di programmazione e documenti di programmazione settoriale. Sono queste alcune delle più significative novità che saranno inserite nel nuovo decreto ministeriale correttivo del dlgs 118/2011 atteso nelle prossime settimane dopo il via libera da parte della Commissione Arconet, La prima modifica punta rendere più semplice il raccordo fra le norme contabili e quelle sugli appalti di lavori pubblici. Per questi ultimi, il testo vigente de principio contabile 4/2 consente di attivare il Fpv anche in mancanza di un aggiudicazione definitiva purché ricorra almeno una delle due seguenti condizioni: 1) vi sia una procedura di selezione del contraente avviata con la determinazione a contrarre, anche se non conclusa; 2) l'ente abbia impegnato alcune (non tutte le) spese del quadro economico progettuale diverse quelle di progettazione. Il correttivo amplierà la portata della deroga, ammettendo la costituzione del Fpv sulle opere non ancora impegnate anche solo in presenza di una progettazione formalmente avviata. A differenza di quanto discusso negli scorsi mesi, Arconet non si è limitata ad eliminare l'inciso che attualmente impedisce in tali casi di formare il Fpv, ma ha disciplinato in modo dettagliato e puntuale le diverse casistiche in cui ciò sarà consentito ed i imiti temporali di conservazione del Fpv, che potrà accogliere anche le somme oggetto di contenziosi innanzi agli organi giurisdizionali e arbitrali. In tal modo, sarà più semplice per i responsabili finanziari dare copertura a spese che di solito coprono archi temporali lunghi (spesso più del triennio di riferimento dei bilanci) e che mobiliano spesso risorse con impatti contabili differenziati (avanzo, debito, contributi ecc); in ogni caso, comunque, per aversi Fpv, l'entrata dovrà essere stata accertata. Altra novità importante riguarda la definizione delle modalità di registrazione contabile del livello minimo di progettazione richiesto per l'inserimento di un intervento nella programmazione dei lavori pubblici, della progettazione riguardante lavori di valore stimato inferiore a 100 mila euro e degli interventi inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici e nell'elenco annuale. Per quanto concerne il Dup, viene definitivamente chiarito quanto già desumibile dalla disciplina vigente in ordine al inserimento nel medesimo di tutti i documenti di programmazione relativi all'attività istituzionale dell'ente di cui il legislatore, compreso il legislatore regionale e provinciale, prevede la redazione ed approvazione. Tali documenti sono approvati con il Dup, senza necessità di ulteriori deliberazioni. Nel caso in cui i relativi termini di adozione o approvazione precedano l'adozione o l'approvazione del Dup, tali documenti di programmazione dovranno essere adottati o approvati autonomamente, fermo restando il successivo inserimento degli stessi nel Dup. Nel caso in cui la legge preveda termini di adozione o approvazione dei singoli documenti di programmazione successivi a quelli previsti per l'adozione o l'approvazione del Dup, tali documenti di programmazione potranno essere adottati o approvati autonomamente, fermo restando il successivo inserimento degli stessi nella nota di aggiornamento al Dup. I documenti di programmazione per i quali la legge non prevede termini di adozione o approvazione andranno senz'altro inseriti nel Dup. © Riproduzione riservata

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