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08/05/2020

Più eliminiamo la burocrazia più riduciamo la corruzione

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LETTERE ALLA GAZZETTA
Ènoto, a tutti coloro che hanno a che fare con la realizzazione di infrastrutture, e non solo, che i ritardi sono da ricondurre principalmente a tre ordini di difficoltà: carenze progettuali e gestionali degli enti appaltantinorme straordinarie, ma la storia, e se mi è consentito la mia esperienza "pluriennale" nel campo dei lavori pubblici, dimostra che sono scorciatoie non solo improduttive ma anche molto spesso dannose. La riesumazione dei Commissari Straordinari per le opera prioritarie, che possono operare anche in assenza di un parere espresso dalle amministrazioni di tutela dei beni culturali e paesaggistici e compiere valutazioni ambientali in tempi contingentati, le proroghe sulla quota di lavori da mettere a gara per le concessioni, l'aumento del subappalto, gli allentamenti dei controlli e della soglia dei lavori a trattativa privata, la destrutturazione delle procedure autorizzative delle varianti per le "infrastrutture strategiche", sono tutte norme, già sperimentate in passato, che non sono state un volano per incrementare i lavori ma solo la scarsa qualità delle opere pubbliche; che non hanno prodotto innovazioni di prodotto e di processo, anzi hanno fatto registrare un aumento ingiustificato dei costi e gravi episodi di corruzione e concussione. Credo che nella stagione del dopo virus ci sia un punto su cui si dovrebbe tutti concordare: l'Italia ha bisogno di infrastrutture e di investimenti ma, allo stesso tempo, vi è la necessità di derogare, a partire dal codice degli appalti, a tutte le norme dell'ordinamento italiano, a esclusione di quelle penali, ponendo come unico paletto i princìpi inderogabili dell'Unione europea e quelli costituzionali. Penso sia una strada che andrebbe percorsa. A Genova, con il ponte Morandi, ha funzionato. Per un periodo limitato potrebbe funzionare anche per il resto d'Italia; tuttavia questo non può essere la soluzione per un sistema che risulta esposto in misura significativa a notevoli rischi di collusione e di corruzione. Comunque, a mio avviso, è certo che se provvediamo alla semplificazione e riassetto normativo e togliamo di mezzo un po' di burocrazia, togliamo di mezzo anche molta corruzione. Francesco Sannicandro Bari