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15/06/2021

Più banchi al Paparelli e in via San Martino Anche il Cep potrà avere il suo mercato

Il Tirreno - Francesco Loi

L'assessore Pesciatini illustra i progetti in commissione consiliare: l'obiettivo è un rilancio complessivo, anche nelle periferie verso il nuovo piano del commercio
Francesco LoiPISA. Più banchi al Paparelli, che però al mercoledì potrebbe cambiare luogo di svolgimento. Ma anche più posteggi in via San Martino. Un nuovo mercato al Cep. Prosegue in commissione consiliare l'illustrazione e il confronto sul nuovo piano del commercio. Nell'ultima seduta della commissione, l'assessore Paolo Pesciatini ha concentrato l'attenzione soprattutto sui progetti e sulle prospettive relative ai mercati che si svolgono su area pubblica. L'obiettivo è rilanciare i mercati e valorizzarli, seguendo anche le indicazioni che arrivano dalle associazioni di categoria. «È previsto inoltre un nuovo mercato al Cep, oltre a quelli che dovranno partire a seguito di bando, pensando di dare servizi anche alle zone periferiche della città», ha detto l'assessore passando poi in rassegna alcuni dei principali mercati.Pisanova«Il mercato di Pisanova - ha ricordato l'assessore - si svolgeva in via Pardi. Durante la fase della pandemia, anche per favorire il distanziamento, è stato spostato in via Frascani, trovando in questo condivisione da parte degli operatori e degli utenti». Ma in via Frascani «sono previste - ha aggiunto - importanti operazioni di ampliamento residenziale e riqualificazione, ad esempio nella zona delle Torri, e ci sarà anche una migliore disponibilità di parcheggi». Comunque il mercato, anche nella sua originaria posizione, «considerando la popolosità del quartiere e il futuro incremento», vedrà «un incremento dei posteggi da 19 a 25 complessivi. Sarà emesso un bando pubblico e l'indicazione delle merceologie mancanti, su cui basare le nuove concessioni, sarà il frutto della concertazione con le associazioni di categoria».San Martino«Un mercato importante - la definizione di Pesciatini - perché è l'unico all'interno della città. È a servizio di una zona dove, come per Pisanova, si prevede una riqualificazione urbanistica con realizzazione di nuovi appartamenti e dunque con un aumento di residenti». Il riferimento è alla riqualificazione dell'ex distretto militare Curtatone e Montanara, «dove sono previsti circa 50 appartamenti più un asilo nido: il piano di recupero è in corso di approvazione e prevede un collegamento diretto con piazza San Martino», sottolineano gli uffici comunali. Il mercato di San Martino presenta ora 20 banchi (sui 35 possibili). «La nostra indicazione - ha detto l'assessore - è quella di rilanciarlo, inserendo specialità merceologiche che dovranno essere individuate con le associazioni, con l'obiettivo di portarlo a 30 posteggi». PaparelliFormalmente, su richiesta degli operatori, è stato deciso di creare due mercati: uno del mercoledì e uno del sabato. «In questo mercato - ha detto Pesciatini - è previsto un aumento dei posteggi dedicati ai generi alimentari, secondo quanto richiesto delle associazioni, per un rilancio sotto il profilo dell'attrazione. Dai cinque alimentaristi attuali si pensa di passare a dieci. Questo è l'elemento innovativo». In discussione poi la situazione del mercoledì «quando diventa un mercato più fragile rispetto al sabato. Quella divisione formale - spiega l'assessore - ci permetterà di sperimentare nuove aree da destinare al mercato del mercoledì».Vettovaglie e Sant'OmobonoIn piazza delle Vettovaglie non sono previste modifiche, «ma vi sarà una richiesta di riqualificazione e miglioramento, da realizzare da parte degli operatori, sia per quanto riguarda le strutture che la merce», annuncia Pesciatini. «Anche per Sant'Omobono puntiamo a un rilancio. Ora ci sono cinque banchi ortofrutticoli e 9 posteggi liberi. Pensiamo di mettere a bando i 9 posteggi liberi destinandoli a prodotti di filiera corta, anche per non creare concorrenza tra gli operatori esistenti (non saranno dunque prodotti ortofrutticoli). Questo per rilanciare quella zona e quel mercato, e consentire la vendita di prodotti tipici locali, creando opportunità di lavoro e le condizioni per rilanciare una piazza storica. Le strutture peraltro sono state recentemente riqualificate». --© RIPRODUZIONE RISERVATA