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08/09/2020

Più appalti, ma le interdittive “pesano”

Gazzetta del Sud

Nel 2019 la Città metropolitana ha bandito 191 gare movimentando quasi 200 milioni di euro, in netto aumento rispetto al 2018
Restano criticii dati sui provvedimenti della Prefettura per il rischio' ndrangheta
Alfonso Naso La Stazione unica appaltante della Città metropolitana pur con un numero assai risicato di dipendenti ha dato il via liberae mandato in realizzazione diversi interventi, segno di un territorio che sta cercando di risollevarsi anche se poiè stato fortemente condizionato dal coronavirus. I dati vengono fuori leggendo il report della stazione unica appaltante della Città metropolitana: dal primo gennaio al 31 dicembre 2019 sono state attivate 191 procedure di gara relativea lavori, servizie forniture, per un importo complessivo di 122.423.897,38 milioni di euro. Più lavori rispetto al passato Una somma importante che avrà sicuramente portato un beneficio economico al settore dell' edilizia pubblica che le organizzazioni sindacali denunciano essere ferma al palo da anni. Eppure dai dati di Palazzo Alvaro siè assistitoa un balzo in avanti rispetto al 2018 quando le procedure di gara bandite dalla Città metropolitana anche per conto dei Comuni erano risultate 167 (esattamente 24 in men o). L' enigma covid per il 2020 Bisognerà capire l' andamento dell' anno in corso cheè stato caratterizzato nel primo semestre da un' emergenza sanitaria senza precedenti nel territorio italiano causata dall' epidemia da coronavirus. Purtroppo anche nello scorso anno hanno pesato sulla conclusione dei lavori contenziosie interdittive antimafia. ' Ndrangheta in agguato Nell' anno 2019 sono state inoltrate alle Prefetture competenti per territorio ben 174 richieste di informazioni previste negli articoli 91e 100 del decreto legislativo numero 159 del con il sistema Bdna (banca nazionale antimafia telematica). Sono inoltre pervenute con esito liberatorio 75 di cui 20 cartaceee 55 con il sistema Bdna. Sono state, infine, acquisite 18 informazionia carattere interdittivo. Stesso numero di interdittive arrivate nel 2018. Si conferma, dunque,l' elevato numero di informazioni negative relative al possesso dei requisiti antimafia delle aziende. Sempre durante lo scorso anno sono stati presentati otto ricorsi giurisdizionali avversoa provvedimenti adottati dalla Stazione Unica Appaltante Metropolitana in tema di affidamento di lavori, esclusionie altre vicende che sorgono durante la gestione di un appalto pubblico. Al Tar in effetti sono parecchie le questioni pendenti in tema di appalto collegate anche alle interdittive antimafia. Sono inoltre pervenute due istanze di precontenzioso pressol' Autor ità nazionale anticorruzione (strumento per risolverei problemi in fase di garao di bando), entrambe risolte solo nel corso del 2020. Nel corso del 2019 sono state effettuate ance segnalazioni sempre all' Anac da parte degli uffici della Metro City sempre per questioni inerenti le offerte arrivateo irregolarità varie.I bandi attivati sono tanti ma il settore dell' edilizia pubblica nell' area metropolitana non decolla nonostante fondi milionari.

Foto: Più lavori Gli interventi edili pubblici nel Reggino sono aumentati nel 2019 rispetto al 2018