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19/11/2019

Pista Marconi in stand by

Corriere Adriatico

Il restiyling doveva essere terminato, invece i lavori non sono ancora iniziati
L'APPALTO
FANO A questo punto avrebbero dovuto essere già finiti e invece devono ancora cominciare. Tempi lunghi e ancora indefiniti per il restyling del circuito Marconi, il cui inizio era stato annunciato per il 21 ottobre e che avrebbero dovuto durare tre settimane.
In realtà non è stato ancora asfaltato un solo centimetro dei due chilometri e mezzo dell'anello, dove è prevista anche l'apertura di un nuovo segmento di una ventina di metri che permetterà di ricavare un mini-circuito da ottocento. Unico elemento di novità l'isola ecologica nella zona a ridosso della palestrina all'aperto, ma in questo caso, come per la sostituzione dei punti luce, siamo fuori dall'appalto assegnato nel marzo scorso alla Cimino di Monte San Biagio per poco più di 120.000 euro su una base d'asta che faceva capo ai 210.000 di fondi Coni. Ancora più datato il progetto, licenziato nel luglio 2018, mentre è del luglio scorso il subappalto da 36.000 euro alla Boscarini Costruzioni di Belforte all'Isauro per fresatura e prima posa dell'asfalto. Da programma lo slittamento ad ottobre, in concomitanza con l'esaurimento della stagione ciclistica, nient'affatto invece questi venti giorni di stallo che hanno creato imbarazzo anche in seno alla giunta, con contestale richiesta di chiarimenti all'impresa e, nel frattempo, ripristino del libero utilizzo dell'impianto.
Pare che il ritardo sia stato giustificato con l'esigenza di godere di alcuni giorni consecutivi di clima asciutto e in questo senso ci si è aggiornati alla settimana entrante. Su un lato del circuito scorre viale Frusaglia, dove invece non sono in agenda lavori. Quelli che i residenti reclamano da anni, dovendo farsi carico ad ogni pioggia dell'allagamento della strada, che crea disagi a tutti e rende impraticabile il transito di pedoni e ciclisti. Sinora inascoltata anche la richiesta di illuminazione.
an.am.
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