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07/08/2018

Pista ciclabile, il Pd fa quadrato su Tacchetti

Il Centro

Sostegno dopo le dimissioni chieste da Casa Civica, ma il partito ammette: «Ci sono aspetti discutibili»
ROSETO « Simone Tacchetti non ha nessuna responsabilità né sulla progettazione della pista ciclabile, né sul ritardo della riconsegna dell'opera e sul protrarsi dei lavori in piena stagione balneare». A difendere il vicesindaco di Roseto, dopo le richieste di Casa Civica del ritiro della sua delega in merito alla sicurezza sulla pista ciclabile appena terminata, è il Pd locale che, però, ammette i numerosi «aspetti discutibili dell'opera». «Molte criticità è stato possibile correggerle in corso d'opera, ma alcune delle oggettive imperfezioni riscontrati, non è stato possibile emendarle perché non erano compatibili con il piano finanziario», scrive nella nota il Pd, «oppure perché avrebbero comportato la riprogettazione di interi tratti». Sulla recente apertura, avvenuta sabato sera, della pista ciclabile all'interno della riserva del Borsacchio, qualche turista e alcuni cittadini hanno apprezzato l'opera, che permette di arrivare da Roseto a Cologna Spiaggia senza transitare sulla statale 16, ma hanno fatto anche delle osservazioni in merito al fondo stradale sterrato ricoperto di breccia, non proprio adatto a bici da passeggio. «In questi due giorni ci sono state purtroppo già diverse forature e alcune cadute, per fortuna senza gravi conseguenze», dice un turista romano, «la mia bici va bene perché è una mountain-bike, ma quella di mia moglie no. Potevano anche usare dei materiali eco-compatibili che sono sicuramente più sicuri del brecciolino». Il Pd specifica anche che per ogni opera pubblica ci sono responsabilità specifiche. «La progettazione è in capo ai progettisti dell'opera», si precisa nella nota, «la corretta esecuzione fa capo all'impresa appaltatrice dei lavori, poi il direttore dei lavori è responsabile del controllo, e infine c'è una responsabilità del rup (responsabile unico del procedimento) le cui competenze sono definite nel codice degli appalti». Infine il partito democratico bacchetta il presidente di Casa Civica Roseto, Flaviano De Vincentiis , e accenna alle difficoltà per la realizzazione del ponte di legno sul fiume Vomano, con i lavori che vanno avanti a singhiozzo. «Dispiace constatare che fra tutte le osservazioni, quelle maggiormente fuori luogo provengano da persone che hanno avuto ed hanno ancora responsabilità politiche e amministrative anche nel settore delle opere pubbliche», aggiunge il Pd, «e quindi dovrebbero avere una conoscenza approfondita delle procedure esecutive. Ci sono inoltre ritardi sulla realizzazione del ponte sul Vomano, ma nessuno di noi si sognerebbe di chiedere le dimissioni di chicchessia». (l.v.)

Foto: Il tratto di pista ciclabile tra Roseto e Cologna con il brecciolino

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