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01/12/2019

Piscine, senza nuovo gestore 35 lavoratori rischiano il posto

Il Tirreno - Vezio Trifoni

Scaduta la manifestazione d'interesse, manca ancora il sostituto del Cgfs Centrodestra all'attacco, ma il Comune rassicura: «C'è la clausola sociale» la vertenza
PRATO. Mentre si discute, con un convegno voluto dal Coni di Prato e Pistoia,delle novità legislative per l'affidamento in gestione degli impianti sportivi di proprietà pubblica, si entra nella fase decisiva per l'assegnazione proprio della gestione delle piscine pratesi e il centrodestra incalza il Comune per sapere quale sarà la sorte dei 35 dipendenti del Cgfs Srl. Mercoledì scorso è scaduta la manifestazione di interesse per l'affidamento della gestione delle sei piscine comunali (via Roma Colzi-Martini, viale Galilei, piscina e palestra San Paolo, piscina Iolo, piscina Mezzana, piscina e palestra Gescal) e da fonti comunali sembra che ci siano dei gruppi interessati. Il nuovo concessionario dovrà provvedere alla gestione e alla conduzione delle strutture sportive e il nuovo bando è stato necessario perchè il precedente gestore, Cgfs Srl, è stata messa in liquidazione e a fine anno cesserà la sua attività.«Siamo venuti a conoscenza di una notizia che, se confermata, getterebbe ancora più ombre sul futuro dello sport pratese. I dipendenti del Cgfs - dichiara in una nota Chiara La Porta di Fratelli d'Italia - riceveranno in questi giorni delle lettere in cui viene annunciato il loro prossimo licenziamento da parte della società. Se così fosse, le dichiarazioni pubbliche con cui l'amministrazione comunale rassicurava che, a seguito delle difficoltà del Cgfs, non un singolo posto di lavoro sarebbe stato toccato evidentemente andrebbero annoverate fra le ennesime promesse non mantenute da Biffoni & Co». «Meno male che doveva essere il centrodestra, in caso di vittoria, a mandare a casa i dipendenti - le fa eco Giacomo Vezzani, responsabile del settore sport per Fratelli d'Italia - questa era la bufala che il Pd aveva incartato negli ultimi giorni di campagna elettorale. Pretendiamo adesso che il Comune faccia chiarezza sul punto, lo deve ai dipendenti interessati dagli eventuali licenziamenti e alle tante famiglie che usufruiscono del servizio. I licenziamenti del personale al Cgfs rischiano di essere la pietra tombale sullo sport pubblico a Prato». «Il licenziamento collettivo è a tutela dei lavoratori per questo arriveranno le lettere ai dipendenti - spiega una nota del Comune di Prato - e la clausola sociale, volta a promuovere la stabilità occupazionale del personale, è richiamata dall'articolo 50 del codice degli appalti che è inserito nella manifestazione d'interesse per l'affidamento al nuovo gestore delle piscine. Avremo un'altro incontro con i sindacati e questa procedura è stata attuata per tutelarli perché in caso di ritardo del passaggio ci sarà la possibilità di accedere, per tutti i 35 dipendenti, agli ammortizzatori sociali». Insomma, i 35 ex dipendenti del Cgfs dovrebbero essere tutti rintegrati nel futuro soggetto che gestirà gli impianti sportivi. Ma al momento non si sa ancora chi sarà. --Vezio Trifoni BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI