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23/06/2020

Piscine di Villa Ada, altro bando a vuoto Da domani si va a trattativa diretta

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

Nessun soggetto interessato, a causa dei costi per il Covid Giambastiani: «Non siamo i soli a essere chiusi» bagni di Lucca
Emanuela Ambrogi/ BAGNI DI LUCCADeserti due bandi varati dall'amministrazione comunale per affidare la gestione delle piscine di Villa Ada. L'ultimo è appena scaduto e non ci sono state offerte, anche se il Comune chiedeva solo 50 euro al giorno di canone.L'impegno e i costi per la sanificazione e il rispetto delle misure di prevenzione, oltre al prevedibile calo di afflusso, spaventano i soggetti che potrebbero essere interessati a gestire le piscine. Nemmeno il Circolo Nuoto Lucca, che ha tenuto per due stagioni il complesso, ha voluto farsi avanti. Ora l'amministrazione comunale è comunque al lavoro per trovare un gestore con trattativa diretta. Da lunedì 22 sono in programma gli incontri col responsabile dell'area tecnica per il vaglio delle richieste che si spera arrivino. Anche perché è impensabile una gestione diretta da parte del Comune, che non ha in bilancio risorse per gestire i costi. C'è chi ricorda come, ai tempi del sindaco Tintori, negli anni Settanta, la gestione venne affidata ai commercianti locali. Una strada che però oggi non è riproponibile. «Dopo due bandi andati deserti posso muovermi in autonomia - spiega l'assessore Carlo Giambastiani -. L'amministrazione può andare a trattativa diretta per la gestione dell'impianto natatorio di Villa Ada: devono però essere presenti alcuni requisiti già indicati nel bando. Il principale è che possono presentarsi solo le associazioni sportive dilettantistiche».L'assessore invita a considerare che non solo Bagni di Lucca è indietro per i tempi della riapertura. «Stiamo facendo il possibile per riaprire le piscine di villa Ada che sono, insieme alle Terme, il fiore all'occhiello per la nostra cittadina. La quarantena per la pandemia ha reso tutto complicato: il fatto che i due bandi siano andati deserti fa ben capire l'incertezza e le perplessità che ci sono in questo periodo».La nuova gestione rappresenta chiaramente dei problemi, ma sembra che qualche offerta alla fine sia arrivata. «Sì, richieste ce ne sono - prosegue Giambastiani -. Ma dobbiamo vedere se l'offerta considera i requisiti necessari. La riapertura delle piscine è stata possibile solo alla fine di maggio, prima era impensabile proporre un bando. Non c'è stato ritardo, nessuno sapeva come e quando sarebbe stato possibile riaprire. A chi ci attacca ricordo anche che la struttura di Gallicano, che così spesso viene portata come esempio, ha un gestore con convenzione decennale e gli impianti coperti. Al momento del via, per Gallicano la riapertura è stata quindi naturale». A Bagni non c'è il gestore, questo è il punto. «Ricordo - dice ancora l'assessore - che la piscina di Barga aprirà il 28 giugno, data molto probabile anche per la riapertura dell'impianto di Borgo a Mozzano. Al momento non siamo solo noi chiusi».Intanto sono iniziati i lavori per lo smantellamento e il rifacimento della piscina più in alto, quella che guarda su Terra Rossa, la piscina coperta. «L'impresa non si risparmia e il lavoro sta andando avanti - conclude Giambastiani -. Si sta facendo la base per la nuova sala tecnica e per la stanza del riscaldamento dell'acqua. La perdita giornaliera di acqua non è poi di 93 metri cubi: il consumo quotidiano dell'impianto si aggira infatti sui 55 metri cubi». Sono in corso in ogni caso verifiche per far cessare possibili dispersioni. --